Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Se Woody non si divertisse davvero non sarebbero così esilaranti i dialoghi, parafrasi comica di quelli, maliziosi, con cui Bogart e Lauren Bacall si davano la replica nei film in bianco e nero del tempo che fu. Piacevole anche la ricostruzione degli anni '40, col giusto impasto di colore e i particolari che immergono le immagini in un'atmosfera rétro. Certo, l'operazione sul cinema del passato compiuta ai tempi di 'Zelig' era un'altra cosa. Però 'La maledizione dello scorpione di giada' è intelligente e divertente. Negarlo solo perché viene dopo un capolavoro, sarebbe un'ingiustizia bella e buona". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 2 settembre 2001).
"Questo 'Scorpione' è una commedia all'antica americana, incorniciata dalla citazione ellingtoniana di 'Sophisticated Lady', con un Woody poliziotto alle assicurazioni che un ipnotizzatore trasforma in ladro di gioielli' (...) Siamo nel '40 e le ambientazioni del fedele Santo Loquasto si rifanno ai film d'epoca con Humphrey Bogart: c'è anche Dan Aykroyd margniffone furbastro e Charlize Theron ereditiera viziata. I dialoghi sono un rimpallo di battute irresistibili e a un certo punto, nel cuore della Chinatown, scoppiano i fuochi d'artificio. Una delizia". (Tullio Kezich, 'Corriere della Sera', 2 settembre 2001)
"Woody Allen parte fortissimo. E', la sua, un'esplosione di battute e tutte sarebbero da trascrivere. E non sbaglia, l'attore regista, una scena. E' vero che ogni cosa qui è finta e ci riporta al cinema di una volta. Ma le vecchie convenzioni, quando sono affrontate da un autore di talento, funzionano sempre". (Francesco Bolzoni, 'Avvenire', 2 settembre 2001)
"Non aggiungerà nulla all'autore di 'Radio Days' e al suo gusto per il pastiche, per gli espedienti più visti (...) ma regala sfumature nuove ai botta e risposta uomo/donna che fecero grandi le commedie anni '40. E accumula con la consueta inarrivabile grazie tante di quelle scene e battute da antologia da riconciliare col cinema, con l'affabulazione, con quell'arte dell'illusione oggi così necessaria anche se nessuno, ormai, sembra saperla praticare con la sua levità". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 2 settembre 2001)
"Si ride dal principio alla fine nell'ultimo, divertentissimo film di e con Woody Allen. Passato e presente. Il passato sono gli Anni Quaranta, evocati in modo perfetto non soltanto dai costumi o dalle scenografie impeccabili, ma dai tic del cinema d'epoca o dei romanzi di Hammett, James Cain, Raymond Chandler. Il presente sta nella smania perenne di ristrutturare, rimodernare, aggiornare, cambiare, parcellizzare: ma 'se una cosa non è rotta, perché aggiustarla?', dice Allen, grande investigatore d'una società di assicurazioni mutato in ladro di gioielli da un ipnotizzatore col turbante". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 28 settembre 2001)
Copyright © Cinematografo 2006.
Twilight Film di Natale Come Dio Comanda The Spirit The Millionaire Robert Pattinson Madagascar 2 Il Cosmo Sul Comò
Anche quest'anno arriva nelle sale il cinepanettone con De Sica, ma a sfidarlo ci saranno il nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo e il secondo episodio di Madagascar...