Siamo nell'Alto Lazio, gli ultimi anni della seconda guerra mondiale. La famiglia Buratti, protagonista del film, vi giunge nel '43, sfollata da Roma per l'avvicinarsi della guerra. E' una famiglia borghese ma anticonformista: Vincenzo è un medico, precursore di terapie per quell'epoca esoteriche, la moglie Maria è pianista. La guerra non viene mai raccontata frontalmente: non ci sono eserciti, non si vedono divise, non ci sono scene di massa. C'è però un'eco di avvenimenti terribili e sanguinosi, il lontano fragore dei bombardamenti, l'allusione ad una guerra che i bambini percepiscono sempre più vicina ed incombente. Tutto il film è visto attraverso gli occhi innocenti e allo stesso tempo acuti dei tre piccoli protagonisti: Paolo, Giuliano e Mimmi, di cinque, sei e sette anni. Le figure dei genitori, i loro pensieri manifesti e segreti, il loro amore, lo zio partigiano, il nonno burbero ma buono, il primo giorno di scuola, la fame. Il mondo, a dispetto della guerra, si dispiega magnifico e misterioso ai loro occhi: nelle notti di luna, nel suono di un pianoforte, nei giochi con tre soldati loro amici. E poi, imporvvisi e terribili, irrompono i bagliori lontani di guerra. Nella famiglia antifascista dei Buratti, gioiosa e talvolta stravagante, la guerra porterà luna ferita profonda.
Note
- PRESENTATO AL 47.MO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI BERLINO (1997) RICEVE IL PREMIO DELLA CRITICA PER LA MIGLIORE INTERPRETE FEMMINILE. - GLOBO D'ORO DELLA STAMPA ESTERA 1997. - PREMIO PER IL MIGLIOR FILM ITALIANO AL 6º FESTIVAL INTERNAZIONALE "SCRITTURA E IMMAGINE" ENNIO FLAIANO DI PESCARA. - PRIMO PREMIO AL COUNTRY FILM FESTIVAL 1997 DI NAPA VALLEY (CALIFORNIA). - PREMIO SPECIALE DELL'UNICEF PERL 'EDUCAZIONE E LO SVILUPPO AL MED FILM FESTIVAL 1998. - GRAND PRIX CAMERIO AL CAROUSEL FILM FESTIVAL 1998-QUÉBEC (CANADA). - MENZIONE SPECIALE A: FESTIVAL LUCAS '97 DI FRANCOFORTE, FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL CINEMA DI CHICAGO 1997, FESTIVAL DEL CINEMA DEL CAIRO, FESTIVAL DEL CINEMA ITALIANO DI VILLERUPT 1997.