Database dei film

La Fine Della Notte Recensione

"La Fine Della Notte" recensioni

Film
La Fine Della Notte
Autore
anonymous
Data della recensione
2006-03-23 10:39:03
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Grazie anche all'oculata scelta degli interpreti, Claudio Bigagli, già apprezzato in film dei Taviani e di Moretti nonché scrittore e drammaturgo, e Dario Parisini proveniente dalla scuderia di Avati, 'La fine della notte' s'impone per la grande autenticità dei caratteri e dei comportamenti, differenziati con sottigliezza di sfumature. Ma altrettanto s'impone la compattezza del racconto con le sue crudezze e tensioni mantenute su ritmi pacati che danno un senso malinconico d'ineluttabilità, come appunto in certi modelli d'oltreoceano, con più avvertibile rimando a 'La rabbia giovane' di Mallick. Non poche le idee di sceneggiatura tradotte in sequenze molto belle e significanti, come quella della corsa sul trattore attraverso i campi: più che un tentativo di fuga, un gioco dei disperati prima della fine. Conforme alla ricercatezza di stile è pure la splendida fotografia, prevalentemente notturna, dell'americano Robert Schaefer. Ed emblematico del mito cinematografico caro a Ferrario è il ruolo di un ex militare USA, il solo amico di cui dispongono i criminali senza causa, affidato a John Sayles, sceneggiatore e regista di punta nel cinema off-Hollywood." (Leonardo Autera, 'Il Corriere della Sera', 2 Giugno 1990)

"Con motivato ammiccamento al genere noir che non diventa mai formalismo (eccellente giustificata la fotografia buia di Robert Shaefer e il periodare analitico del montaggio) 'La fine della notte' perde qualcosa soltanto quando il tragico fa i conti con lo stile freddo, spolpato d'emozioni e di reazioni caricate. Una scelta coraggiosa, che fa di questo film, finalmente, un esempio diverso e opposto al cinema italiano carino e commovente. L'equilibrio stilistico deve molto a Bigagli e Parisini, che risolvono creativamente i difficili personaggi, frammentati da un'istintività al limite della patologia, eppure così normali, vicini, insofferenti e sofferenti." (Silvio Danese, 'Il Giorno', 6 Giugno 1990)

"'La fine della notte', arricchito dalla magica fotografia di Robert Schaefer e dalle ballate rauche e romantiche di Tom Waits, è un riuscito e vitalissimo incontro fra la tradizione del cinema indipendente americano e la ruvida pensosità di Ferrario, che con questo film si dimostra uno degli autori più interessanti dell'ultima generazione." (Vice, 'Il Giornale', 2 Giugno 1990)

Copyright © Cinematografo 2006.


Database dei film