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La Febbre Del Sabato Sera Recensione DVD

"La febbre del sabato sera" recensioni

DVD e Blu-ray
La febbre del sabato sera
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-10-16 10:00:18
Provider
Spaziofilm.it
Recensione DVD

Un italoamericano a Brooklyn

Tony Manero è un ragazzo italoamericano che vive a Brooklyn, trascorrendo le sue giornate fra il lavoro di commesso in un negozio di ferramenta, le sere in una famiglia litigiosa, le scorribande con gli amici e i sabati notte presso la discoteca Odissey 2001. E' qui che Tony è veramente qualcuno, bravo come nessun altro.

Incontrata Stephanie - a sua volta appassionata di danza, e con il sogno di far carriera e trasferirsi a Manhattan - i due decidono di partecipare a una gara di ballo; nel frattempo, però, Tony è sempre più insofferente a una vita che non sembra offrirgli alcuna chance, finchè la tragedia e il dolore non gli imporranno di scegliere il proprio futuro...

La febbre di essere Tony Manero

E' l'anno 1977 e La febbre del sabato sera di John Badham segna il destino del giovane attore John Travolta, già noto al pubblico televisivo d'oltreoceano.

Il film, la cui sceneggiatura spesso s'irrigidisce in ruoli e ambientazioni che sfiorano lo stereotipo, si fonda sulle difficoltà di un ragazzo italo-americano, nato a Brooklyn e imprigionato in un vita imposta dalle proprie origini, e la sequenza d'apertura è la vera chiave di lettura di una pellicola di cui si è detto molto, ma la cui forza risiede soprattutto nel proporsi come cartina di tornasole generazionale: il ponte che unisce il quartiere di Brooklyn a Manhattan è la strada che Tony Manero deve compiere per inseguire una reale possibilità di riscatto.

Mentre l'Europa è marcata dagli anni di piombo, negli Stati Uniti le discoteche divengono non solo luogo di ritrovo, ma anche d'identità collettiva e individuale; il protagonista, distinto dalle camice fantasia, l'attenzione maniacale al proprio aspetto, il gruppo di amici di cui è il leader naturale, la danza individuata come mezzo di affrancamento da una condizione socio-economica svantaggiata, diviene emblema delle problematiche giovanili statunitensi della fine degli anni Settanta. Tony Manero teme di non valere nulla ed è questa paura ad annebbiare la sua visione del domani ('Chi se ne fotte del futuro… il futuro è adesso”): l'unica cosa che conta per lui e i suoi amici è il presente, fino a quando un evento tragico irrompe nella vita del protagonista, inducendolo a cercare altro per sè stesso. La danza e la musica - in primis quella dei Bee Gees - non sono accessorie al film, ma si affermano come elementi indispensabili alla comprensione e all'individuazione dei caratteri dei personaggi e dell'ambiente in cui vivono. La macchina da presa spesso si sofferma sui numeri danzati che, ben lungi dall'essere meri intermezzi musicali, strutturano l'intreccio e sono una funzione necessaria al film.

Dalla camminata iniziale di Tony a Bay Ridge, sulle note del leitmotiv dei Bee Gees, si intuisce come la discomusic intenda pedinare passo dopo passo l'evoluzione del protagonista, e indimenticabile è la sequenza della 'vestizione” di Tony che si prepara a vivere un ennesimo sabato sera, lontano dai dubbi su sè stesso e dalla propria solitudine. L'incontro con Stephanie (Karen Lynn Gorney) non è tanto l'inizio di un sentimento amoroso, quanto l'acceleratore di una crisi già in atto e della ricerca di un'occasione per vivere la vita che si sceglie. Non si può non riconoscere che La febbre del sabato sera abbozzi anche alcune tematiche che, sebbene non approfondite, lasciano intravedere qualcosa della società americana: gli scontri tra bande rivali appartenenti a etnie differenti, il razzismo che convoglia nella impossibilità di vincere il primo premio in una gara di ballo, solamente perché si è portoricani, l'immaturità affettiva e psicologica di ragazzi catapultati in una vita troppo adulta e sostanzialmente soli. Ma, a trent'anni di distanza, le cose in America sono davvero cambiate?

Febbricitanti rivelazioni

L'origine del film risale a un articolo che comparve su New York Magazine, e che indagava i riti giovanili di fine anni Settanta, fra i quali il ritrovo in discoteca di sabato sera.

Pochi sanno che la sorella e la madre di John Travolta interpretano piccoli camei: la sorella è la ragazza della pizzeria, mentre la madre è la donna che acquista da Travolta il barattolo di vernice nel negozio di ferramenta.

Per vestire i panni di Tony Manero durante la lavorazione del film, John Travolta - noto per la sua tendenza a ingrassare - si impose un regime dietetico rigidissimo.

La febbre del sabato sera segna l'esordio di Karen Lynn Gorney, la protagonista femminile.DVD Caratteristiche tecniche

Formato audio: inglese e italiano 5.1

Formato video: 1.78:1 widescreen

Sottotitoli : inglese e italiano

Buona resa delle immagini, anche se - nonostante il supporto digitale - la pellicola sente il peso degli anni.

Contenuti speciali

L'edizione da collezione proposta da Paramount si presenta ricca di extra per gli appassionati

DISCO 1:

Commento del regista John Badham

Il regista rivela, sequenza per sequenza, la motivazione delle scelte registiche e particolari inediti sulle riprese.

Discopedia 70

Note scritte in lingua inglese, in parte assimilabili al commento di John Badham e dei protagonisti, e in parte dedicate ai brani musicali presenti nel film.

Scene selezionate

Lo spettatore ha la possibilità di visionare isolatamente le scene più note e significative del film.

DISCO 2:

Febbre bruciante

La descrizione da parte del regista, del produttore e dei protagonisti, di quello che è stato La febbre del sabato sera come fenomeno sociale. Particolare attenzione è riservata alle origini della pellicola e alla risonanza che il film ebbe sul pubblico, mentre il cast ricorda la popolarità di John Travolta e di come i fan 'assediassero” la troupe, durante le riprese. Le interviste si incentrano su aneddoti e curiosità.

Ritorno a Bay Ridge

L'attore Joseph Cali, che nella pellicola interpreta Joey, ripercorre i luoghi del film trent'anni dopo. La famosa discoteca Odissey 2001, in cui sono ambientati i numeri di danza, non esiste più, ma gli abitanti di Bay Ridge rammentano ancora il clamore durante le riprese.

Impara a ballare con John Travolta

Il maestro di ballo John Cassese insegna i passi del numero di danza a due del film, eseguito da John Travolta e Karen Lynn Gorney

La febbre in pista

Seguendo le indicazioni luminose di una pista da ballo, lo spettatore è in grado di riprodurre i passi che hanno reso famoso John Travolta.

Copyright © Spaziofilm.it 2007.



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