Una nobile fanciulla torinese, innamorata del Barone Nigra, non potendo realizzare il proprio sogno, resta fedele al grande diplomatico italiano e lo segue, attraverso la sua carriera, con un costante carteggio. Divenuta vecchia è ridotta in miseria dalle malefatte di un amministratore, il nuovo proprietario del suo palazzo la costringe a ritirarsi in una soffitta. Qui ella, per l'amicizia che la lega alla figlia del proprietario, segue l'idillio di questa fanciulla con un ingegnere aeronautico. Ma le nozze non possono avvenire perché il giovane non conosce i propri genitori. La damigella, interessata dal mistero, riesce a scoprire in lui il figlio, rapito da bimbo, del proprio fratello, che morì prima di poterlo riconoscere. Intanto il proprietario del palazzo è a sua volta rovinato dalle perverse arti dello stesso amministratore. Ciò da modo alla damigella, che ha adorato il ricco ingegnere, di ritornare in possesso dei propri beni e di poter concludere il matrimonio far i due giovani.
Note
DIRETTORE DI PRODUZIONE: ANGELO BESOZZI.
SUONO: GIOVANNI PARISI.
AIUTO REGIA: VINCENZO SORELLI.
GIRATO NEGLI STABILIMENTI CINES.
PRESENTATO NEL 1936 ALLA MOSTRA DI VENEZIA.



