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Vito… fai presto, fai presto
Vito torna a casa e trova il padre con le mani nei capelli e le scarpe insanguinate, mentre posa un fucile ancora caldo nel fienile. La mattina seguente, il massacro. Nemmeno i suoi fratellini vengono risparmiati dalla violenza della rappresaglia del clan avversario. Vito dà inizio alla sua fuga passando per tre tappe fondamentali: la grotta dove la sua famiglia teneva il bambino senese rapito, la casa dal cugino a Roma e, infine, Siena, per riportare i soldi ai genitori vittime del rapimento del figlio. Il bambino è stato ucciso, come anche i suoi assassini la notte dopo. La famiglia di Siena si prenderà cura di Vito, giunto al termine della propria corsa.
Il rapimento
Il tema è caldo all'inizio degli anni Novanta. Molti sono stati gli episodi che l'Italia si porta sulle spalle e che deve sopportare duramente senza una soluzione decisiva. Un paese sempre più lontano dall'Europa e sempre più annegato nella sua arretratezza. Rapimento e riscatto sono vocaboli che la cinematografia italiana ha toccato più e più volte nl giro di venti anni (dal '70 fino al film in questione). Si sono alternati alti e bassi, pellicole innovative ed esaustive e altisonanti produzioni di serie zeta. Dopo alcuni anni di silenzio si ritorna a parlare di un argomento difficile, scomodo per la quotidianità, ma molto semplice, fin troppo, per il discorso cinematografico. La facilità con cui si affrontano tali drammi senza apportare nulla di nuovo è stupefacente. Sbigottire e sconvolgere il pubblico è cosa fin troppo facile, quasi dolosa. Questo esempio non è da meno: le situazioni, i luoghi comuni, gli aspetti ridondanti sono troppo evidenti per non emergere prepotentemente. Le interpretazioni degli attori sono fin troppo forzate, le espressioni facciali violente, i grugniti esageratamente forti, gli eventi decisamente troppo pilotati. Manca la spontaneità e la sincerità per raccontare questa fetta importante e radicata di storia del nostro paese.
Truce sequenza di morti ammazzati e stragi tipiche del periodo fine anni Ottanta nel sud Italia. L'Anonima Sequestri colpisce ancora, al cinema, come in molti altri episodi, anche questa volta senza portare nulla di nuovo, presentando un polpettone trito e ritrito di inseguimenti, feroci dialoghi e uccisioni mirabolanti. A quanto detto fino pochi anni prima si aggiunge un discreto investimento in effetti speciali che aiutano a implementare la drammaticità delle scene, ma non ad argomentare il discorso. Film godibile e di buon successo anche negli States, mediocre il livello qualitativo e praticamente inesistente qualsiasi elemento di novità che possa motivare la realizzazione di pellicole ancora inerenti questo tema.DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 1.85:1 16/9 anamorfico
Formato audio: italiano dolby digital 5.1 e 2.0
Sottotitoli: italiano per non udenti, inglese
Gli aspetti tecnici non lasciano a desiderare. Una pellicola che sembra quasi non risentire degli anni (anche se l'investimento a monte fu notevole). Il lavoro di restauro e rimasterizzazione ha decisamente migliorato sia l'immagine che tutto il pacchetto audio. Un buon lavoro.
Contenuti speciali
Commento audio del regista e backstage
Due inserti di tutto conto, praticamente tutta la durata del film, ripetuta per due volte, con i commenti del regista e dell'esordiente Manuel Colao. Interessante soprattutto la prima parte, in cui il regista stesso motiva alcune scelte e spiega varie situazioni attribuendo maggior spessore a scene che, in primis, avrebbero potuto lasciare perplessi. Piuttosto banale la parte dedicata agli interventi del protagonista.
Interviste a Carlo Carlei, Gualtiero Rosella, Carlo Siliotto, Massimo Cristaldi, Domenico Procacci
Forse il contenuto più interessante. Anche se fin troppo spesso gli intervistati eccedono in un fastidioso e a volte ingiustificato elogio reciproco, emergono comunque elementi curiosi per comprendere la nascita della produzione e alcuni passaggi chiave a livello tecnico.
Scene inedite
L'archivio completo delle scene tagliate dal film, con attori, dialoghi e commenti: una spiegazione esauriente per capire alcune scelte interessanti dal punto di vista registico, e per calibrare meglio l'equilibrio del discorso.
Galleria fotografica, locandina originale, storyboard, recensioni
Riuniamo gli ultimi componenti degli special content, non per povertà degli stessi, ma per ragioni di sintesi. Anche questi elementi denotano un ottimo investimento da parte della produzione e un lavoro quanto mai accurato e preciso.
Qualità del film a parte, il dvd (a disco singolo) è molto curato per gli aspetti tecnici e decisamente ricco e soddisfacente in termini di contenuti speciali.
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