Il passaggio della Corona di ferro, in viaggio verso Roma, nell'immaginario regno di Kindaor, coincide con la fine di una guerra conclusa con un fratricidio: Sedemondo uccide re Licinio suo fratello e gli usurpa il trono. Per eludere con astuzia e violenza il castigo profetizzatogli egli dā in pasto ai leoni il piccolo Arminio, orfano del fratello, e sevizia fino allo sterminio il popolo vinto. Ma il bimbo, allevato dalle belve invece che sbranato, diviene uomo, forte e giusto e, incontrando Tundra - la giovane figlia del re nemico di Kindaor - assetata di vendetta, diviene l'ignaro strumento della volontā di costei. Egli partecipa ad un torneo indetto da Sedemondo e, vincendolo, conquista la mano della figlia di questi, Elsa, che si č innamorata di lui. In tal modo si compie il destino che Sedemondo aveva creduto di sventare illudendosi che Arminio fosse morto. Elsa sacrifica la propria vita per la felicitā di Arminio il quale, per diritto di nascita, diviene re e, a suggello della pace avvenuta tra i due popoli, sposa Tundra.
Note
- CONSULENTE ARTISTICO E SCENEGGIATORE: CORRADO PAVOLINI -
- DIRETTORE ARTISTICO.: PIERO SASSOLI -
- COSTUMI REALIZZATI DA CASA CARAMBA -
- AIUTO REGIA: RENATO CASTELLANI, MARIO CHIARI, LIONELLO DE FELICE -
- L FILM ALLA MOSTRA DI VENEZIA DEL 1941 VINCE LA COPPA MUSSOLINI COME "MIGLIOR FILM ITALIANO"