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In terra straniera
L'F.B.I. decide di mandare una squadra speciale in una città del Medio Oriente, per indagare sull'attentato che ha causato la morte di alcuni occidentali; tale squadra, però, incontrerà molte difficoltà a operare: la popolazione del luogo, infatti, si dimostrerà tutt'altro che collaborativa, tanto da mettere a repentaglio l'incolumità degli uomini durante l'incontro con un gruppo di sovversivi...
What are you seeking?
L'aria sta cambiando: dopo l'eccessivo sfruttamento mediatico della Seconda Guerra Mondiale, i riflettori sono adesso puntati sull'attuale conflitto in Medio Oriente. L'incipit della sceneggiatura di Matthew Michael Carnahan proviene da un'idea di Micheal Mann, qui nelle vesti di produttore; purtroppo, però, l'ambientazione afosa e apocalittica della guerra in Iraq viene rappresentata in maniera bidimensionale - come fosse uno sfondo pirotecnico sul quale gli eventi risultano impressi a forza - sicché la messa in scena rimanga tale senza rimaneggiamenti politici o anti-patriottici. In egual misura, il patriottismo esasperato degli agenti americani, conformandosi con il pensiero sociale secondo cui gli eroi siano necessariamente gli occidentali, eccede in un finale subordinato a tale premessa: lo sciorinamento di siffatte scelte concettuali si uniforma alla volontà dello stesso Peter Berg, deciso a lanciare un action movie dotato di una rilevante componente d'attualità, pur evitando eccessive divagazioni sul tema. Le tematiche vengono infatti sviluppate con evidenti discrepanze, ma alla fine il regista mantiene le promesse...
Shoot to problems!
Intrattenimento, puro e semplice entertainment giocato sulla frenesia del montaggio e fulminei scatti della macchina da presa. La squadra capitanata da Ronald Fleury (Jamie Foxx) è la protagonista della vicenda, poiché argomenti quali vendetta, sofferenza, multiculturalità e tragedia vengono presentati soltanto con abbozzi di dialogo e gommose scelte di regia. Il cast si comporta bene, sebbene Jennifer Garner appaia impacciata nell'uso delle armi (ma lo era anche nel pessimo Elektra); inoltre l'abuso di primi piani e smaccate azioni di salvataggio non fanno altro che confermare il carattere sbruffoncello della pellicola, creando (furbescamente) confusione affinché lo spettatore si concentri sull'impostazione frammentaria delle immagini: tuttavia, per una visione senza pretese, l'eccessiva enfasi data alle sequenze d'azione potrebbe accalappiare l'interessare di molti estimatori.
Citazioni:
"Qui non siamo in America, la vostra sicurezza è la mia prima preoccupazione"
"Un uomo che può pianificare un omicidio di massa mi spaventa più di qualsiasi cosa"DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: inglese, italiano e spagnolo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: inglese, italiano, spagnolo, portoghese, sloveno, croato
L'edizione proporsta da Universal offre un notevole comparto video, con immagini sempre nitide e pulite, una rumorosità davvero limitata e pochissimi difetti. Di buon livello anche il comparto audio, che offre il meglio di sè nelle scene d'azione, in cui l'effetto surround interviene con tutta la sua potenza.
Contenuti speciali
Commento al film del regista Peter Berg
Scene eliminate
Di personaggio in personaggio: la sparatoria nell'appartamento
Making of
Timeline interattiva
La realizzazione della sequenza in superstrada
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