Geirr è un disabile che non accetta la sua condizione. Per cercare di aiutarlo a recuperare la speranza, la sua ragazza, Ingvild, invita a casa loro un gruppo di sostegno per effettuare uno stage di riflessione. Il gruppo passerà insieme ventiquattro ore di intense discussioni in cui, però, sarà lo stesso Geirr a influenzare gli altri con i suoi pensieri negativi. Il profondo sentimento di angoscia che attanaglia tutti i presenti durante l'incontro verrà però attenuato dal flebile bagliore di speranza portato dalle prime luci del mattino.