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Raramente ho seguito le avventure in formato cartaceo del nostro uomo di oro-titanio e palladio(come ama definirsi quando la stampa nomina il nostro supereroe "Iron Man") e in effetti possiedo solamente gli episodi delle sue origini - quelli datati sixties- e qualche episodio con i Vendicatori( e già ,sopportate i titoli di coda e guardate fino all'ultimo il film...vedrete-e soprattutto sentirete-che sorpresa...),ma il film mi ha fatto rivalutare il personaggio.
Ottime le idee di attualizzare lo scenario bellico-Stark nel fumetto veniva fatto prigioniero in Vietnam,nel film invece viene catturato in Afghanistan-,di trasformare in organizzazione terrostica mondiale-il gruppo paramilitare dei "dieci anelli"-il nemico numero uno del nostro uomo di ferro,il Mandarino(del quale,ho l'impressione,non vedremo mai traccia,anche per non scomodare ,in future trasposizioni,i soliti alieni...dato che i dieci anelli che usa il Mandarino sono di natura aliena...)- e alquanto spassosa l'idea di risolvere in uno scontro tra mega armature i conflitti e le lotte interne aziendali(pensate se ciò accadesse veramente all'interno di aziende nostrane e non ^___^...).
A parte questo,il film non narra solo le vicende di un supereroe,ma vi sono diversi spunti interessanti da prendere in considerazione: il cambiamento di pensiero,morale,idea e azione dell'uomo Tony Stark,che rivalutatando completamente il suo modo di vivere,quando ha visto davanti a se la morte e la distruzione che le proprie armi portavano in giro un po' per tutto il mondo e che esse stesse avrebbero messo indirettamente e inaspettatamente in pericolo la propria vita,ha trovato nella tecnologia un viatico per migliorare non solo se stesso,ma l'intero mondo,aiutando le persone che lui stesso aveva prima portato ciecamente alla disperazione.
Per il resto che dire: ottimi gli effetti speciali della industrial light e magic e straordinario il modo in cui gli attori si calano nei propri ruoli.Da citare anche un alquanto perfido e carognoso Obadiah Stane interpretato da un rispolverato,ma sempre valido, Jeff Bridges.
Questo a dimostrazione del fatto che a volte non serve truccarsi da cattivo per interpretare bene questo ruolo(anche se per forza di situazioni,talvolta il trucco è necessario...^___^).
Attendo trepidante le prossime trasposizioni supereroistiche( e ce ne sono,mamma mia quante...).
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