Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
Convivenza tra umani e robot
Liberamente ispirato al libro omonimo di Isaac Asimov, uno dei maggiori scrittori di fantascienza "realistica", Io Robot accenna a tematiche interessanti come la convivenza tra umani e robot e l'insorgenza di un nuovo tipo di discriminazione nei confronti di questi ultimi, ma finisce col porle in secondo piano, in funzione di un thriller futuristico ricco di azione ed effetti speciali.
L'anno è il 2035, la città Chicago: sulla terra ormai la diffusione dei robot è diventata capillare. Meccanismi antropomorfi di tutte le forme e modelli prendono il posto degli esseri umani nei lavori più duri o pericolosi e li assistono anche nelle più banali faccende quotidiane.
La convivenza è garantita dalle famose tre leggi della robotica:
- un robot non può ferire un umano o permettere che un essere umano sia ferito;
- un robot deve obbedire agli ordini di un umano a meno che non siano in conflitto con la prima legge;
- un robot deve proteggere se stesso salvo che non violi la prima e la seconda legge.
Questi tre postulati, installati nell'hardware di ogni robot, dovrebbero garantire che questi non diventino mai un pericolo per il genere umano. L'unico che, nonostante tutto, non sembra credere all'impermeabilità di questo sistema di sicurezza è il detective della omicidi Del Spooner (Will Smith), che nutre un irrazionale odio per ogni organismo artificiale a causa di uno spiacevole episodio del proprio passato. Il misterioso suicidio del dottor Alfred Lanning (James Cromwell), lo scienziato inventore delle nuove forme di I.A. darà quindi il via a tutta una serie di avvenimenti in cui il protagonista, coadiuvato dalla belloccia di turno, la dottoressa Calvin (Bridget Moynahan), si troverà a dover affrontare un presunto robot assassino ("Sonny") e, come da copione, lo scetticismo di superiori e colleghi (talvolta davvero ingiustificato) nei confronti delle sue grida di allarme circa una possibile minaccia robotica...
Un film frenetico e divertente
Alex Proyas (Il Corvo, Dark City) mette in scena un godibile thriller futuribile sulla falsariga di Minority Report, in cui il futuro è assai meno oscuro di quello di Blade Runner (e sotto certi aspetti assai meno tecnologico di quanto ci si aspetti). La tematica del rapporto fra uomo e macchina resta per lo più sullo sfondo, a tutto vantaggio delle numerose scene d'azione, ma è interessante seguire l'evolversi del rapporto tra Spooner e il robot Sonny, inizialmente considerato dal protagonista poco più di un elettrodomestico, in seguito sempre più consapevole dell'unicità di quella creatura così simile a un essere vivente...
Il film nel complesso è frenetico, divertente e molto spettacolare, ma risente di una sceneggiatura datata (scritta ormai un decennio fa), mai in grado di stupire veramente, come denota il prevedibilissimo (ma pur sempre bello) finale: nel complesso mi sento comunque di consigliarlo senza riserve, passerete due piacevolissime ore di azione e suspance.BLU-RAY Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: inglese DTS-HD HR 5.1, italiano, spagnolo e russo DTS 5.1, ungherese, polacco e ceco Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: inglese, italiano, danese, francese, norvegese, olandese, spagnolo, svedese, tedesco, portoghese, cecoslovacco, ebraico, finlandese, turco, ungherese, croato, coreano
L'edizione Blu-Ray Disc proposta da 20th Century Fox presenta una qualità video davvero alta. Le immagini sono nitide, non mostrano rumorosità di alcun tipo e la resa cromatica è molto ben realizzata. L'audio rimane su standard eccellenti, anche se un gradino sotto il comparto video. I dialoghi sono sempre ben comprensibili, ma è negli effetti sonori più accentuati che si ottengono i risultati migliori.
Contenuti speciali
Gli extra sono presenti in gran numero, tutti sottotitolati in italiano.
Dietro la cinepresa: making of del film
Commento del regista Alex Proyas e dello sceneggiatore Jeff Vintar
Ricerca dei contenuti
Curiosità
Selezione personale delle scene
D-Box Motion Code
Trailer
Copyright © Spaziofilm.it 2008.
