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Quando nasce un amore
I novelli sposi John e Jenny Grogan, dopo essersi trasferiti e dopo avere intrapreso un nuovo lavoro in ambito giornalistico, adottano un cucciolo di Labrador, non sapendo che questo evento travolgerà la loro esistenza. Marley non conosce freni, la sua verve è inarginabile e sia da cucciolo che da adulto si dimostra un impenitente e adorabile combinaguai. Nel frattempo, la famiglia si allarga e conosce momenti di difficoltà e di crescita. Marley accompagnerà per quindici anni la vita dei Grogan e ne diventerà un componente fondamentale...
Ed io tra voi due
Se qualcuno pensa che Io Marley sia un film eccessivamente sdolcinato o grottescamente comico con protagonista un cane, è fuori strada.
Io Marley è una commedia che, sebbene si alimenti di tutti gli stereotipi delle pellicole che si soffermano sul rapporto uomo-animale, ha il merito di non umanizzare più di tanto il protagonista canino, se non nella proiezione che si realizza, in modo evidente e chiaro, nella mente degli umani che lo adottano. Marley è un Labrador incontenibile, energico, giocherellone, combinaguai, affettuosissimo, ma non è altro nel film di David Frankel, non ha atteggiamenti umanoidi, pensieri, soliloqui, non è risolutore di problemi e di amori, anzi… crea scompiglio, dubbi, impone cambiamenti e trasformazioni. Certo l'amico a quattro zampe è sensibile alle angosce e alle lacrime dei protagonisti, come d'altronde ogni cane lo è nei confronti di chi vive con lui.
Il film è costruito rivisitando cinematograficamente l'omonimo best seller di John Grogan, mentre l'intreccio si concentra sul percorso di coppia e familiare di John e Jenny, che in quindici anni condividono la loro vita con Marley. Non riserva molte sorprese una pellicola di questo genere, che in effetti sfiora molti temi impegnativi senza approfondirne nessuno: l'insoddisfazione lavorativa, la competizione fra colleghi, la depressione post partum, la crisi di coppia. E' una commedia, sia chiaro, che cerca di radicarsi nella realtà, ma la vita è estremamente più complicata e non bastano poche sequenze per risolvere questioni importanti. Uno degli aspetti più interessanti che la sceneggiatura di Don Roos e Scott Franck propone è la possibilità che Marley offre a John Grogan, protagonista del romanzo e del film, di declinare in modo differente il proprio lavoro di giornalista, scoprendo possibilità e talenti non immediatamente intuibili. E' proprio in questi istanti che la verità dell'esistenza incarnata da un animale domestico irrompe nel film. La scoperta che le circostanze casuali offrono motivi di crescita e di rinnovamento, in fondo appartiene a tutti noi. Ed è forse questa linea narrativa della fabula che racchiude un'autenticità pregevole, sebbene calibrata sulla commedia hollywoodiana di sicuro richiamo per il pubblico. Owen Wilson e Jennifer Aniston sono adatti per i rispettivi ruoli, seppure i loro personaggi appaiano abbastanza semplificati e molto definiti.
Un film senza pretese che regala momenti gradevoli, sostenuto da una grande tenerezza. Per chi al cinema cerca un pieno godimento.
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