Il brigadiere Ludovico Graziano, uomo di mezza età, in crisi generale (sfiducia nella professione e nella vita, dissapori con la compagna Gloria, lontano dall'amatissima figlia Silvia), viene affidato come scorta al giudice Cancedda, magistrato all'antica, incaricato di indagare su di un omicidio apparentemente banale. Il giudice, guidato anche dalle timide intuizioni del poliziotto-autista, s'avvede ben presto di essersi invischiato in cose grosse: traffico d'armi, trame terroristiche che coinvolgono organizzazioni e personaggi giganteschi. Invano Graziano tenta di indurre il Cancedda a fermarsi: questi continua nelle indagini e viene ucciso. Il brigadiere viene affidato con analoghi compiti al giudice Moser che decisamente dalla parte dei criminali, vuole scoprire sino a che punto Graziano è riuscito a sapere...
Note
- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1995