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Into The Wild - Nelle Terre Selvagge Recensione DVD

"Into the wild" recensioni

Gossip
Into the wild
Autore
anonymous
Data della recensione
2008-06-20 09:00:46
Provider
Spaziofilm.it
Recensione DVD

There is a pleasure in the pathless woods,

There is a rapture on the lonely shore...

Penn ripercorre la storia e le vicende di Christopher McCandless, un giovane e brillante laureato in scienze sociali, che decise di fuggire dalle convenzioni di una vita familiare e sociale che non sentiva sua per trasformarsi in Alexander Supertramp, il "Super Vagabondo", intraprendendo un affascinante, malinconico, ma anche esaltante viaggio per le strade americane. Su e giù per le steppe degli Stati Uniti, per i deserti dell'Arizona, con in testa un unico grande sogno: raggiungere l'incontaminata Alaska, con la sua natura priva dell'invadente impronta umana e i suoi enormi spazi verdi.

There is society, where none intrudes,

By the deep sea, and music in its roar:

I love not man the less, but Nature more.

Inizia così, citando Gordon Byron, l'ultima regia di Sean Penn: Into the wild, un piccolo gioiello apparso come d'incanto nel diffuso grigiore della Festa del Cinema capitolina.

Penn costruisce il suo personalissimo viaggio on the road affidandosi a un'inesausta alternanza di piani temporali differenti. I mesi trascorsi in Alaska - vivendo in un furgone abbandonato e malconcio, in mezzo alle fatiche e agli stenti di una natura che il protagonista arriva a sentire 'ancestrale, ostile all'essere umano” - sono infatti un buon pretesto per ripercorrere idealmente le tappe della propria vita, senza soluzione di continuità, in un affollamento di sensazioni, rancori, rifiuti e recriminazioni venate da un ultimo, sottile rimpianto.

Chris va alla ricerca di un'utopica felicità attraverso il contatto con la natura estrema, la natura selvaggia del titolo, e 'Alaska, Alaska, Alaska” è una sorta di formula magica ripetuta incessantemente lungo tutto il corso del film, quasi un esorcismo dalle convenzioni e dalle sovrastrutture sociali che improvvisamente gli vanno strette: eppure qualcosa manca, c'è la consapevolezza di una propria finitezza rispetto alla grandiosità mistica di una natura che, ultimamente, non è compagna. Nonostante il piacere iniziale e la gioia di una libertà senza limiti, una nota stonata, sfocata, non meglio definita, compare a ogni passo durante i quattro lunghi mesi di Chris in mezzo alle nevi; nota che si delinea via via nei flashback, ma senza didascalismi, con una leggerezza di tocco davvero sorprendente. E' il lento riconoscimento di Chris dell'impossibilità di darsi la felicità da solo, la tremenda consapevolezza che tutta la libertà di cui può godere nell'immensa solitudine dell'incontaminato non regge il confronto con la concreta verità di un rapporto umano. Sia esso il rapporto con la sorella, con un improvvisato datore di lavoro, con una coppia di antesignani hippy, o con un padre che ha sempre desiderato ma che non ha mai veramente avuto: 'La felicità è reale solo quando condivisa” - arriverà a scrivere, quasi come un epitaffio, sul suo sgangherato furgone.

Il tema della fuga, centrale nella pellicola di Penn, si fonde e si completa con quello della ricerca, che si risolve - senza sconti consolatori per il pubblico - in un finale duro e per nulla banale. Il regista costruisce due ore e mezzo di storia appassionante, con uno stile che trova sin dalle prime sequenze un giusto equilibrio fra classicismo e sperimentazione, e attraverso una sceneggiatura che incede lenta ma potente, riuscendo ad affascinare e coinvolgere nonostante l'assenza un particolare dinamismo sulla scena.

Into the Wild è un film solido e maestoso, le cui piccole ma trascurabili pecche risultano soverchiate da un'altissima qualità tecnica e artistica.DVD Caratteristiche tecniche

Formato video: 2.35:1

Formato audio: inglese e italiano dolby digital 5.1 e Print Master 5.1 Director's cut originale

Sottotitoli: italiano

L'edizione speciale (2 DVD e un taccuino da viaggio) - distribuita da 01 Distribution - presenta una qualità generale apprezzabile.

Il comparto video è di ottima fattura, con immagini nitide e definite che ben riproducono i molti paesaggi presenti nelle scene. A livello cromatico la resa è alta e il dvd riesce a trasmettere le sensazioni di libertà e spazi aperti del film. Il comparto audio, pur nella sua semplicità (la narrazione non ha bisogno di molti effetti sonori), è sempre all'altezza della situazione.

Contenuti speciali

I contenuti speciali, nonostante la presenza di due DVD, sono pochi, seppur ben realizzati.

DISCO 1

Trailer

DISCO 2

Dal Colorado all'Alaska: diario di un viaggio

Un making of di 17 minuti in cui si alternano dietro le quinte e interviste a regista e protagonisti, in cui viene spiegato e mostrato il processo di realizzazione del film.

Un film. Un libro. Una vita. I protagonisti

I protagonisti della pellicola parlano della vita di Christopher McCandless, della sua esistenza on the road e di come hanno cercato di riportare sul grande schermo la sua storia.

Copyright © Spaziofilm.it 2008.



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