La distinta famiglia americana dell'industriale Arthur è composta dalla moglie Eva e dalle figlie Joey, Renata e Flyn. Joey, la preferita dal padre e la più attaccata alla madre, è perennemente incerta; convive con Mike ma non si decide a sposarlo, persino quando s'avvede d'essere incinta; inoltre passa da un impiego all'altro, sognando invano di esprimersi attraverso la fotografia artistica per emulare Renata. Questa, infatti, è scrittrice affermata sino a dare fastidi al marito Frederick, a sua volta scrittore; i due hanno una figlioletta, Corey. Flyn, la più giovane delle tre figlie di Eva e Arthur, sembra la più distaccata poiché, attrice a Hollywood, compare fugacemente in famiglia e non risente dell'atmosfera che diviene sempre più pesante. La signora Eva, infatti, da sempre ipertesa, portata dalla sua sensibilità di arredatrice all'ipercritica e alla pignoleria, cade in uno stato di forte esaurimento nervoso e inizia il suo peregrinare dalla famiglia alle cliniche. In un momento in cui Eva sembrerebbe tranquilla e le figlie ormai autonome e sistemate, Arthur chiede una separazione sperimentale. Eva reagisce tentando il suicidio con il gas. Riordinate le cose, Arthur chiede il divorzio e sposa l'insignificante Pearl. Eva, raggiunta inopinatamente la casa dove i suoi hanno festeggiato l'avvenimento, nella notte trova la morte nell'oceano. Joey, l'unica che ha intuito il suicidio e ha tentato di salvare la mamma, viene a stento salvata da Pearl e Mike.