Marco e Gina, due giovani paesani, sono sposati da tre anni, ma la nascita di un bambino non è ancora venuta a cementare la loro unione. Quando Gina si sente confermare dal medico la non lontana maternità, essa ne è felice e corre a comunicare la lieta novella a Marco. Questi partecipa alla sua gioia; ma poco dopo ha un diverbio con Don Antonio, ricco possidente, che viene ucciso. Benché sia estraneo alla morte del possidente, Marco viene accusato d'omicidio ed arrestato. Intanto Gina ha appreso dai medici che l'imminente parto metterà in pericolo la sua vita. I medici e la madre la consigliano d'interrompere la gravidanza, ma i consigli di un sacerdote e l'affetto per il marito, ansioso di divenire padre, le danno la forza d'affrontare il pericolo. Un cinico compagno di prigione, Giovannino, volendo indurre Marco a tentare con lui l'evasione, gli fa credere che sua moglie lo tradisce col medico. Marco evade infatti dal carcere ed apprende dall'amante di Giovannino che costui ha deliberatamente calunniato sua moglie. Giunto al paese, gli dicono che è stato arrestato il vero assassino di Don Antonio e che Gina, per amor suo, ha voluto affrontare la morte. Ma tutto finirà bene, perché Gina non solo darà alla luce felicemente un bambino, ma avrà la gioia di poterlo allevare.