Delphine, una ragazza parigina, vorrebbe organizzare bene le sue vacanze dopo un'annata di lavoro. Ma è irresoluta. Il rapporto con il suo compagno, ora lontano, si è spento. Un'amica le offre di andare presso una famiglia di Cherbourg, ma Delphine non si trova a suo agio, il soggiorno si rivela tedioso e lei se ne torna a casa. Tenta allora la montagna ma, irrequieta e scontrosa com'è, si fa prendere dalla malinconia e fa subito le valigie. Una compagna la induce allora ad andarsene a Biarritz, ma Delphine è, e si sente, isolata su quella spiaggia di gente allegra e disinibita. Né a lei può bastare la occasionale compagnia di una allegra bionda svedese, in vacanza anche lei, che le consiglia di prendere il mondo come viene. Sempre ispida e insoddisfatta e proprio mentre, quasi alla fine delle vacanze ormai sciupate, sta per prendere il treno per Parigi, la donna incontra alla stazione uno sconosciuto, un giovane simpatico e discreto che le sorride e le parla amichevolmente. Delphine risponde e viene sollecitata a passare i due o tre giorni che le restano in un paesino di pescatori a pochi chilometri. Delphine improvvisamente sorride, si apre al dialogo inatteso ed acconsente. Da alcuni anziani villeggianti sente parlare del fenomeno solare del raggio verde, rarissimo e splendido: si racconta che colui che ha la fortuna di vederlo, leggerà anche nel cuore e nei reali sentimenti di chi gli è vicino. Aggrappandosi a quest'ultima possibilità, Delphine, con accanto lo sconosciuto, riesce a cogliere al tramonto il lampo del raggio insolito. E trova finalmente la tranquillità e la gioia a cui anelava.
Note
- QUINTO EPISODIO DELLA SERIE "COMMEDIE E PROVERBI", IL FILM E' GIRATO IN PRESA DIRETTA E LA SCENEGGIATURA E' POCO PIU' DI UN CANOVACCIO SU CUI HANNO SPESSO IMPROVVISATO GLI INTERPRETI. IL TITOLO RIPRENDE QUELLO DI UN ROMANZO DI JULES VERNE.
- SECONDO ALCUNE FONTI MARIE RIVIERE HA COLLABORATO ALLA SCENEGGIATURA.
- IL FILM E' STATO PREMIATO CON IL LEONE D'ORO E IL CIAK D'ORO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (1986).