Vuoi le news di Yahoo! Entertainment sul tuo cellulare? Clicca qui
"Nella sceneggiatura del regista e di Giovanni Veronesi gli episodi si susseguono senza una vera ragione narrativa e senza far 'crescere' i personaggi. L'unico scopo sembra quello di permettere che Pieraccioni e Ceccherini si producano nei rispettivi repertori, che il film somma in maniera aritmetica: il primo buonista, ligio e sentimentale, cialtrone disonesto e simpatico il secondo. O meglio, una variante c'è. Contrariamente ai suoi film precedenti, Pieraccioni infarcisce quello nuovo di volgarità: (...) Ma anche le battutacce, in fondo, sono coerenti col progetto di un film che le prova tutte per piacere, ricorrendo un momento dopo al sentimentalismo o alle cartoline turistiche delle località che Leopoldo e Melchiorre vanno attraversando". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 15 dicembre 2001)
IL PRINCIPE E IL PIRATA
"La commedia piacevole è ben interpretata e divertente. La coppia dei protagonisti si armonizza molto bene: Pieraccioni è portatore della comicità toscana più sorniona, scherzosa, autoindulgente, apparentemente bonaria; Ceccherini impersona lo spirito fiorentino sarcastico, tagliente, rapido, aggressivo, rissoso; insieme riescono a vincere la naturale antipatia provocata spesso dalla comicità di Toscana. Come regista, Pieraccioni ha avuto all'inizio grandi successi di pubblico con 'Il ciclone' e 'Fuochi d'artificio'; ha avuto esito più moderato con 'Il pesce innamorato' e come protagonista de 'Il mio West' di Veronesi; può darsi che 'Il principe e il pirata' rappresenti una rivincita". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 21 dicembre 2001)
Copyright © Cinematografo 2006.