Nel 1918 il poeta Dino Campana viene giudicato pazzo e rinchiuso nel manicomio di Castel Pulci in Toscana. Lo psichiatra che lo ha in cura si interessa al suo caso e cerca di comprendere quale rapporto vi sia tra arte e follia. Durante i colloqui, tra i due nasce una forte amicizia e il poeta riesce a rievocare il suo passato, la sua infanzia, e tutti i momenti traumatizzanti che lo avevano segnato.