Stefano Pelloni si vede togliere la fanciulla amata da uno zio di lei, sacerdote, che la vuole sposa ad un altro giovane. Esasperato uccide il rivale e si dà alla macchia. Col nomignolo di Passatore diventa ben presto un bandito temuto in tutta la Romagna anche se la sua generosità verso i diseredati lo rende molto popolare. Ma nella lotta intrapresa contro la società egli fa numerose vittime compreso il sacerdote che egli considera la causa prima dei suoi mali. La donna amata davanti al cadavere dello zio inveisce contro il Passatore con orrore e sdegno ed essa stessa guida una spedizione nel bosco per catturarlo. L'antico amore, però, rinasce in lei e per salvarlo gli fa scudo del proprio corpo rimanendo uccisa. A questo punto l'inafferrabile bandito perde ogni interesse per la vita e sceglie di farsi uccidere da un amico che intascherà la taglia di tremila scudi messa sul suo capo.
Note
CESARE ZAVATTINI E UGO BETTI HANNO COLLABORATO, NON ACCREDITATI, ALLA SCENEGGIATURA.
MUSICA DIRETTA DA UGO GIACOMOZZI.