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Una valigia di sogni
Il professore Michele Casali è il padre di Giovanna, una ragazza fragile e afflitta da profondi problemi nel relazionarsi con gli altri, per via del suo aspetto povero di grazia. Il forte vincolo affettivo che li lega, porta il padre a proteggere la figlia dalle brutture e dalle crudeli tendenze di una società sempre sensibile alla bellezza esteriore – eterno pass par tout – e poco incline ad apprezzare la molto meno appariscente interiorità individuale. Ma la disperata apprensione paterna finisce per dondolare Giovanna in una gracile culla di illusioni, di sogni alati di piombo, destinati a soccombere alla cruda realtà che avvolge la giovane emarginata, un anatroccolo in un lago di cigni. E quando Michele, convinto di fare del bene, si accorda con uno dei suoi alunni perché rivolga le proprie attenzioni alla figlia, non sa di incoraggiare un tragico e amaro sbaraglio: Giovanna, in preda a una morbosa e dissennata gelosia nei confronti del ragazzo, uccide la sua migliore amica, colpevole di volerglielo portare via. Il calvario, il lento percorso di dolore e di beffarda commiserazione, diventa allora passaggio obbligato per giungere a una redenzione che lascia l'acredine dello smacco esistenziale, intriso però di umana e sconfinata dignità.
Padre coraggio
Il nucleo familiare, con le sue incomprensioni, le crudeltà e le vorticose vicissitudini, si offre nuovamente come fonte di ispirazione al cinema di Avati; ma a differenza di precedenti incursioni nel genere (Storie di ragazze e ragazzi, La cena per farli conoscere), l'autore emiliano riversa nel suo ultimo affresco una maggiore e sofferta drammaticità. A cominciare dai toni cupi del filmico, velato e sempre tendente al bianco e nero, a una severa rigidità che sfocia nella povertà formale. La scelta di Giorgio Morandi come punto di riferimento artistico del protagonista, sembra essere un modello al quale s'ispira anche il regista – negli interni soprattutto, nelle stoviglie apparecchiate che si affacciano al piano dell'inquadratura, e che tanto ricordano le nature morte morandiane.
Rigorosità formale che trascolora in povertà esistenziale una volta spiegati i fili della narrazione: la vicenda racconta la desolazione di un padre, che nel tentativo di proteggere la figlia dal suo proprio aspetto, costruisce per lei una fragilissima rete di illusioni, per regalarle un vano scampolo di felicità. I solchi che segnano il volto di Michele (Silvio Orlando, grandissimo interprete premiato meritatamente a Venezia) sono le tracce dei suoi stessi sogni – ancor prima che quelli della figlia Giovanna – infranti: capofamiglia frustrato da velleitarie aspirazioni artistiche, e deluso dal rapporto con la moglie Delia (Francesca Neri), miraggio d'amore mai realizzato, perché non corrisposto. La stessa Delia non si salva dal vortice nel quale vengono risucchiati tutti; è il personaggio negativo della storia, vittima della sua bellezza, tagliata fuori dal rapporto esclusivo padre-figlia, e al pari dei vinti verghiani si chiude in una raggelante solitudine fino al rifiuto del marito, e della follia della figlia.
Una girandola di personaggi che Avati fa muovere – tra l'intima partecipazione e qualche eccesso melodrammatico – e ai quali crea uno sfondo contrappuntistico che ne ricalca gli sviluppi, quasi a condensare ulteriormente la tragicità della loro parabola: la Bologna immersa nei funesti anni '30-'40, fra l'avvento del fascismo, il disastro del secondo conflitto mondiale, fino al desolante dopoguerra che abbraccia le coscienze, anch'esse annientate, dei protagonisti del dramma familiare. Michele, in un finale dal sapore pirandelliano, nega la propria natura – professore e sostenitore del valore dell'educazione culturale (quando anche in manicomio si ostina a leggere passi in latino alla figlia ormai estranea alla realtà) – e regredisce allo stadio linguistico di Giovanna, dissociato e infantile. Unico modo di viverle accanto, e ultima grande prova d'amore. DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: italiano Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano per non udenti, inglese
L'edizione, proposta in DVD da Medusa Home Entertainment, presenta una qualità video buona ma non eccelsa. Nelle scene illuminate non sono rilevabili problemi particolari: il livello di dettaglio è alto e le immagini sono nitide e ben definite. Qualche problema nelle scene buie, dove la grana si fa sentire e il quadro perde in definizione.
L'audio, incentrato prevalentemente su dialoghi, è buono, anche se il messaggio sonoro è quasi esclusivamente incentrato sul canale frontale.
Contenuti speciali
Scene non montate
Backstage
Un dietro le quinte di 15 minuti circa nel quale vengono spiegate le fasi di realizzazione del film.
Trailer
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