Aubrey Fleming, una brillante studentessa di liceo, scompare improvvisamente. Rapita e torturata da un serial killer, dopo due settimane Aubrey riesce a sfuggire al suo aguzzino e, ritrovata ai bordi di una strada, viene portata in ospedale. Tuttavia, al suo risveglio la ragazza non riconosce né famiglia né amici e dice di chiamarsi Dakota Moss, un personaggio da lei inventato in una composizione letteraria. Medici e familiari sono concordi sull'ipotesi che soffra di stress post-traumatico, ma lei insiste nell'affermare che Aubrey è ancora nelle mani del serial killer. Decisa a portare alla luce la verità, la ragazza intraprende da sola una pericolosa indagine.








