Nove anni prima, Julianne e Michael avevano deciso, da amanti, di rimanere semplicemente amici, facendo però un patto: se, compiuti ventotto anni, non avessero trovato l'anima gemella, si sarebbero rimessi insieme e sposati. Il momento è arrivato e, una notte in albergo, Julianne riceve una telefonata di Michael: lui però la chiama per dirle che ha conosciuto una ragazza e che la domenica successiva si sposeranno. Julianne rimane senza fiato e solo in quel momento si accorge di quanto sia ancora legata a Michael. Chiama George, suo editore, omosessuale e unica persona alla quale confidare la sua rabbia. Parte poi per Chicago, sapendo di avere davanti quattro giorni per impedire quel matrimonio. Rivede Michael, insieme vanno all'aeroporto ad accogliere la promessa sposa Kimmy, che subito dice a Julianne di voler diventare sua amica e di sceglierla come prima damigella. Julianne tuttavia rimane ferma nel proprio proposito. Così cerca di mettere in cattiva luce prima Kimmy agli occhi di Michael e poi Michael agli occhi di Kimmy: e qui sembra quasi riuscirci, perché Michael fa il giornalista sportivo, e il padre di Kimmy è un magnate dei mass-media. Ma equivoci e incomprensioni non sono sufficienti. Alla fine il matrimonio si fa, gli sposi partono per la luna di miele, e Julianne rimane sola e triste alla festa. A consolarla arriva George, che le fa riacquistare il sorriso e la fiducia nel futuro.
Note
- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1997.
- PRIMO AIUTO REGIA: ERIC N. HEFFRON.
- IL FILM HA AVUTO GRANDISSIMO SUCCESSO DI PUBBLICO INCASSANDO CENTO MILIONI DI DOLLARI NEGLI USA, E ALTRI CENTOSETTANTA IN TUTTO IL MONDO.
- PER LA SCENA DEL MATRIMONIO SONO STATE FATTE ARRIVARE DALL'ECUADOR BEN 7000 ROSE BIANCHE DELLA VARIETA' TENIKI.
- IL CORO CHE SI ESIBISCE NELLA CERIMONIA E' IL "MORNING CHOIR 4TH PRESBYTERIAN CHURCH DI CHICAGO".



