Un film biografico ambientato a Palermo negli anni Cinquanta. La vita, le vicende, le opere ed il rapporto fra lo scrittore siciliano Giuseppe Tomasi di Lampedusa ed il suo allievo ventenne Marco. E in un cassetto giace un capolavoro letterario, 'Il gattopardo'.
TRAMA LUNGA
A Roma, oggi. Da tempo Guido Lanza segue con ostinazione Marco Pace, nell'intento di avere un colloquio con lui. Pace però si nega, svicola, evita sempre l'incontro. Parte il flashback, ed ecco i due a Palermo alla metà degli anni Cinquanta. Giovani e vivaci, sono i discepoli preferiti del principe Tomasi di Lampedusa. Marco è di estrazione borghese, figlio di un noto professionista, e ascolta avidamente le lezioni di letteratura inglese impartite dal principe. Guido è aristocratico, vive l'atmosfera della famiglia e del principe può considerarsi il figlio adottivo. E' proprio a cena a casa Tomasi che Marco e Guido si conoscono e cominciano un'amicizia destinata a passare attraverso momenti ora di intesa ora di incomprensione. Sia nei confronti del principe sia verso altre amicizie anche femminili, emergono le differenze tra i due, delle quali Lampedusa ben si rende conto. Così un giorno Tomasi, in occasione di una visita di Pace, gli consegna un manoscritto, chiedendogli un parere. Giorni dopo, Pace torna e gli dice: "Lei ha scritto un romanzo che non le somiglia". E' "Il Gattopardo", che poco dopo Elio Vittorini rifiuterà, provocando a Lampedusa un dolore non più cancellabile. Si torna a Roma, oggi. Dalla finestra Marco guarda Guido da lontano. Con un cenno degli occhi i due si salutano.