Un giovane ingegnere, simbolo di tutta una generazione di intellettuali liberali, viene nominato responsabile di un'industria. Egli riesce a sollevarne le sorti, ma i suoi metodi di lavoro e soprattutto il desiderio di coinvoglere gli operai nell'avanzamento dell'impresa e la volontà di responsabilizzarli provocano la collera del proprietario che lo fa assassinare. Al delitto, che determina la loro reale presa di coscienza, gli operai rispondono con uno sciopero compatto, denso di commossa solennità. Su questa vicenda se ne innestano molte altre, che ci danno un ritratto incisivo sia del popolo che della borghesia maliana. Interessante lo studio della condizione femminile e del ruolo nouvo della donna nella società africana che cambia. Indimenticabile il rapporto che unisce i due uomoini di nome Balla, il giovane ingegnere che appartiene alla famiglia Traoré - classe superiore - e il manovale che è un Diarha - da secoli classe inferiore. La loro amicizia (il film si apre e si chiude con la scena della loro corsa attraverso un paesaggio in fuoco) è simbolo trasparente dei legami di solidarietà che devono nascere all'interno della società perchè si possa trovare una soluzione alla crisi.
Note
PREMI: PREMI IN 8 FESTIVAL.
VERSIONE ORIGINALE IN LINGUA BAMBARA CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO.