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"Da Jules Verne ai Monty Python, passando per David Niven. Non si tratta di un bignami sulla storia del cinema, ma è decisamente un bel giro. Per l'esattezza, quello del mondo in 80 giorni. (...) Esattamente come Phileas Fogg, Coraci ha il coraggio di sperimentare. Ed è così che è riuscito a trasformare il popolare romanzo di Verne in una commedia che strappa più risate del previsto. Grazie anche al funambolico Jackie Chan, nei panni del servitore cinese Passepartout, e all'ex Monty Python John Cleese. Rispetto all'ormai corposissimo filone del comico involontario, con 'Il giro del mondo in 80 giorni', si è un passo avanti. Certo, non stiamo parlando di cinema-verità, ma non sempre le rivelazioni decisive avvengono attraverso la seriosità: ricordate Peter Pan?". (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 28 gennaio 2005)
"Questa ricca versione Duemila di un'avventura che attraverso la smodata fantasia di Verne rappresentava le tensioni progressiste e la fede scientifica nella seconda metà del secolo XIX, storpia lo spirito originale in nome di un pretestuoso monumento alle cineserie e alla spettacolarità acrobatica di Jackie Chan, specialista in arti marziali e star di questo film nel ruolo di Passepartourt. Mentre l'esotismo che all'epoca aveva, sì, una radice colonialista ma conteneva anche valori di conoscenza, risulta svuotato e rinsecchito, forzatamente letto come profetica visione di tolleranza globale." (Paolo D'Agostini, 'la Repubblica', 28 gennaio 2005)
"A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro 'Giro del mondo in 80 giorni', avventura multinazionale di Frank Caraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzotti. (...) Non si va per il sottile e il fuso orario salva il lieto fine: rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà. Kathy Bates è la regina Vittoria e il principe-governatore della California Schwarzenegger fa una comparsata in acqua." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 29 gennaio 2005)
"A 100 anni dalla morte di Verne, il cinema lo omaggia con un altro 'Giro del mondo in 80 giorni', avventura di Frank Coraci coreografata, recitata e coprodotta dal manesco divo di Hong Kong Jackie Chan che si azzuffa in due scene di cazzotti. Accompagna l'inventore sospettato della rapina in banca e la bella pittrice nell' inclusive tour che tocca Cina e India, Londra e Parigi. Rispetto al 1873 del libro, oggi il mondo lo si gira in poche ore, ma ai ragazzi piacerà." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 5 febbraio 2005)
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