Deciso a lasciare il seminario per troppo fragile vocazione, Christopher Boyce viene fatto assumere dal padre, ex funzionario dell'F.B.I., come fattorino presso la TRX, un'azienda che costruisce satelliti-spia per conto della CIA. Il ragazzo fa una carriera invero fin troppo rapida e presto viene assegnato al "caveau nero", a contatto quindi con materiale ed informazioni "top secret". Egli capta cosi un messaggio strettamente riservato, apprendendo che la CIA è implicata in maneggi elettorali contro il Governo laburista in Australia. Disgustato, per "salvare l'immagine del proprio Paese", Chris decide di porsi al servizio dell'Unione Sovietica e lo fa, confessando intanto tutto all'amico d'infanzia Daulton Lee, un tossicodipendente e piccolo spacciatore di droga, il quale fungerà da corriere con l'Ambasciata dell'URSS a Città del Messico. Una mole notevolissima di documenti fotografati dall'incauto Chris comincia così a passare dalle stanze blindate della TRX a tale sede diplomatica. Qualche sospetto sembra aleggiare a Washitgton (che dispone una ispezione) e nelle stesse menti dei Sovietici i quali, ad un certo momento, di fronte a documenti ad arte falsificati, scaricano Lee, come pure Chris, corso in suo aiuto (malgrado che di tutto il materiale trasferito il fedele amico avesse trattenuto fotocopie in una cassetta di sicurezza, nella convinzione che Boyce facesse il doppio gioco). I due giovani, travolti per ingenuità e mitomania da situazioni e meccanismi più grandi di loro, vengono processati per spionaggio e condannati a vita.