Un capo cosacco, dopo una tenace guerriglia con i russi, è costretto a fingere una sottomissione in attesa di poter riprendere la lotta. Chiamato a Pietroburgo dallo Zar incontra tra le ballerine di corte la nipote del capo del proprio villaggio, rapita un giorno durante una scorreria dei russi. Egli riesce a sottrarla al capriccio dello Zar e la riconduce al villaggio. Ma in patria lo ritengono un traditore della causa comune e condannano a morte suo figlio adolescente. Egli allora riprende con vigore la lotta contro i russi, li batte e ritorna tra i suoi ferito gravemente per morire tra le braccia della moglie e accanto al figliuolo che ha salvato.



