L'unico erede di un ricco possidente della campagna romana, durante l'occupazione tedesca, per sfuggire alla cattura, vive nascosto in una grotta, assistito da una ragazza fidata. Il giovanotto in una delle visite quotidiane abusa della donna che da tempo era innamorata di lui. Frattanto la guerra finisce ed egli ripudia la ragazza che sta per divenire madre, e sposa una aristocratica signorina di città. La sventurata prende umilmente congedo dalla casa e si ritira a vivere presso una vecchia zia per dedicarsi completamente al suo bambino. Dopo pochi anni di matrimonio la delicata sposina muore ed il vecchio possidente è disperato perché non ha lasciato eredi. Ma qualcuno lo mette al corrente dell'esistenza di un grazioso nipotino ed il vecchio impone al proprio figlio - che lo fa di buon grado - di riparare al male fatto.