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La genesi
I Vicerè è tratto dall'omonimo romanzo di Federico De Roberto, autoproclamatosi uno scrittore fallito poiché boicottato e rimasto nell'ombra per oltre cento anni. Ma grazie al regista Roberto Faenza, l'autore si prende finalmente la sua meritata rivincita, tornando alla ribalta per merito di una importante collaborazione con RAI Cinema.
La famiglia, lo Stato e la Chiesa sono i motori attorno cui ruota la storia, tutti uniti in un solo credo: la sopraffazione; è la sopraffazione dei forti sui deboli e dei ricchi sui poveri a guidare i personaggi, i quali - in nome di un distorto senso del dominio - calpestano e travolgono tutto ciò che incontrano sul loro cammino. A cavallo tra Risorgimento e unificazione, attraverso gli occhi di un ragazzino, Consalvo (ultimo erede degli Uzeda di Francalanca), si svelano i misteri, gli intrighi e le complesse personalità degli appartenenti alla famiglia. I personaggi sono tutti dominati da un'insana follia, grottescamente avviluppata nella psicosi che li contraddistingue, deviata, fuori dagli schemi.
L'importanza della storia
La crescita di Consalvo richiama molto la figura amletica e vendicativa di Edmond Dantès, per quanto, in tale contesto, il male cresca nello stesso ambiente familiare. Inoltre, la vendetta non è fisica, ma prettamente psicologica: Consalvo, col suo atteggiamento sbarazzino, instilla nei maligni timore e soggezione, sensazioni velate da una paura ancestrale e, per certi aspetti, addirittura mistica. Sebbene lo stesso Roberto Faenza abbia sottolineato quanto il film sia stato pensato per il grande schermo, alcune scelte narrative e registiche richiamano la semplicità della fiction all'italiana; è molto dettagliato nel mantenere una coerenza storica, e lo è altrettanto nella scelta dei costumi e degli ambienti, tuttavia lo sforzo degli attori - fra cui emergono Lando Buzzanca e Alessandro Preziosi - non compensa la preparazione necessaria per affrontare un simile, nonché arduo, progetto. Lo stesso vale per il montaggio, che sempre più spesso manca di morbidezza e continuità: ma l'importanza de I Viceré non è da ricercare nella tecnica, bensì nella perfezione stilistica dimostrata dal regista per mettere a nudo un così importante baluardo letterario del secolo scorso.
Un film rispettoso dell'opera originaria, e un excursus sociale che deve essere assimilato e compreso, poiché le intuizioni di De Roberto sono, ancora oggi, incredibilmente attuali.DVD Caratteristiche tecnhiche
Formato video: 2.35:1
Formato audio: italiano Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano per non udenti
Il film, proposto in edizione a disco singolo da 01 Distribution, si presenta con un'ottima qualità audio/video. Le immagini risultano sempre nitide e ben definite nelle varie ambientazioni riprese, con una resa cromatica molto buona. A livello audio, pur non necessitando la storia narrata nel film di grandi effetti sonori, il DVD non delude, e il surround è dosato sapientemente.
Contenuti speciali
L'edizione ha un numero davvero esiguo di extra.
Commento audio di Roberto Faenza e Margherita Ganeri
Il commento al film del regista Roberto Faenza e di Margherita Ganeri che parlano dello sviluppo della storia dal romanzo di Federico De Roberto.
Backstage
Il solito dietro le quinte che unisce interviste del cast alle immagini dei momenti più significativi della realizzazione di alcune scene del film.
Trailer
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