Arde la guerra tra i franco-piemontesi e gli spagnoli: il castello dei conti Ventimiglia, assediato dagli spagnoli, viene strenuamente difeso. Ma il capitano Van Gould, che ha il comando degli assediati, uccide a tradimento il vecchio conte ed apre le porte al nemico. I tre figli del conte, Alberto, Enrico, e Luigi, fatti prigionieri, vengono caricati su un galeone e inviati alle Antille. Durante il viaggio il galeone, sul quale viaggia anche la figlia del viceré spagnolo, viene assalito dai corsari: i prigionieri vengono liberati e sbarcano all'isola della Tortue, quartier generale dei filibustieri. La figlia del Viceré viene rimandata a suo padre. Per vendicarsi degli spagnoli e di Van Gould, divenuto capo della flotta spagnola, i tre Ventimiglia s'alleano ai corsari, assumendo i nomi di Corsaro Rosso, Corsaro Verde e Corsaro Nero. Le loro gesta li rendono ben presto famosi nel mar dei Caraibi. Per Studiare i particolari di una azione contro il porto di Maracaibo, i tre vi sbarcano travestiti. Alberto incontra la figlia del Viceré, che lo nasconde, e mette in guardia suo padre contro Van Gould. Enrico cade prigioniero di Van Gould, che lo fa impiccare. I suoi fratelli affrontano il traditore, che è ucciso da Alberto dopo epica lotta. I due Ventimiglia vengono reintegrati nei loro titoli e possedimenti: Alberto sposerà la figlia del Viceré.