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"Film irrisolto e con qualche problema di sceneggiatura (non è chiaro quale sia il segreto di Viviane che Sidda Lee non conosce), ma come si fa a resistere a queste meravigliose attrici? Il film va visto per poter dire un giorno: "Io c'ero e ho visto Ellen Burstyn, Maggie Smith, Asley Judd e Finnulla Flanagan recitare insieme." (Francesco Alo', Il Messaggero, 25 ottobre 2002).
"Chissà perché sono 'sublimi' in italiano i Segreti delle Ya-ya sisters. (...) La storia, che pecca spesso di ripetizioni e retorica, fa tra scene e scenate madri l'autostop nel tempo, chiede aiuto alle soap e al melò e si adagia nella commozione obbligatoria delle storie infelici di famiglia. Ha dalla sua una squadra di divine, dalla Bullock a Maggie Smith, mentre la mamma brilla e cattolica fa staffetta da Ashley Judd alla brava Ellen Burnstyn". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 ottobre 2002)
"La messe in scene di Callie Khouri (è sua la sceneggiatura di 'Thelma e Louise', ma le referenze non bastano mai) non controlla né la coralità del racconto né le tante epoche in cui la storia si sviluppa. Il tono generale è molliccio. Le attrici salvano alcune scene scritte e dirette senza spina dorsale". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 22 ottobre 2002)
"E' la storia di una ridicola setta segreta di ragazze attempate che, con riti e ricordi, tentano di attenuare la conflittualità tra una madre e una figlia. C'è una sorta di diario segreto sulle cui pagine si viaggia negli anni di belle speranze delle tre. Il passo del film, con primi piani, sospiri, canzoni di Ray Charles e occhiate languide sulle illusioni perdute, è studiatamente delicato. Non si riesce a credere che la sceneggiatura e la regia escano dall'intelligenza aggressiva di Callie Khouri, autrice della storia di 'Thelma e Louise'. Valgono invece le interpreti senza le quali sarebbe, detta con Fantozzi, 'una boiata pazzesca'". (Silvio Danese, 'Il Giorno', 18 ottobre 2002)
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