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"Il film è, per buona parte, una deliziosa commedia sul mondo di Hollywood, i giornalisti di cinema e il circo bianco dello showbiz. Furoreggia a suon di battute strepitose Billy Crystal, anche autore della sceneggiatura. Imperdibile per gli amanti del cinema dietro le quinte, i fanatici del gossip popolare sul mondo delle star e, naturalmente, per i fan di Julia Roberts, la Regina". (Piera Detassis, 'Panorama', 10 gennaio 2002)
"Hollywood parla di se stessa, finge di rivelare i propri segreti: segreti promozionali, in questo caso. (...) Naturalmente il gioco diventa realtà, i due tornano insieme. Julia Roberts in commedia sarebbe piacevole come sempre, se non avesse uno sguardo così triste; il film di San Valentino". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 febbraio 2002)
"Voluta da Billie Crystal, che ha partecipato alla sceneggiatura, questa rivisitazione delle 'partite a quattro' è inserita nell'eccitato, cinico mondo dello star system, per rovistare dietro le quinte sollecitando la curiosità vouyeuristica del 'meraviglioso' hollywoodiano inaccessibile. Non succede niente che non abbiamo già visto, compresa la scenata al ristorante col solito spagnolo da operetta e il tentato suicidio per amore, ma esclusa la prospettiva di un press-agent che deve escogitare come riunire i divi litigiosi per promuovere un nuovo film. Piacerebbe al nostro Lucherini". (Silvio Danese, 'Il giorno', 14 febbraio 2002)
"Catherine Zeta-Jones è una diva nevrotica, Julia Roberts fa la sorella-segretaria-vittima, John Cusack l'ex marito piantato dalla divina e amato in segreto dalla cognat, Billy Crystal il cinico press-agent incaricato di ricomporre la coppia a fini pubblicitari. Aggiungete un gruppo di giornalisti deportati nel deserto per scrivere di un film inesistente, battute e colpi di scena, la satira al vetriolo del cinema, l'interpretazione irresistibile delle due protagoniste: la commedia, godibilissima, è nella migliore tradizione americana": (Gloria Satta, 'Il Messaggero', 15 febbraio 2002)
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