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Harry Potter e La Pietra Filosofale Recensione

"Harry Potter e La Pietra Filosofale" recensioni

Film
Harry Potter e La Pietra Filosofale
Autore
anonymous
Data della recensione
2006-03-23 11:02:18
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Il film risulta impeccabile, con le sue magie ma soprattutto con le ambientazioni neogotiche: la scuola di magia e stregoneria Hogwarts, le immense scalinate Tudor con gli antichi ritratti in cui i personaggi si muovono, i fantasmi che svolazzano elegantissimi nei loro costumi, la fantastica partita di Quiddich, la partita a scacchi giganti in cui le pedine si fanno fuori fra loro. I grandi attori che hanno accettato con ironia di appiccicarsi immense barbe lisce o ricciute, di indossare mantelli svolazzanti e di dire molte sciocchezze, sono fantastici (...) Sono loro a far pensare che un mondo di maghi, buoni e cattivi, potrebbe essere più impressionante ma anche molto più bon ton". (Maria Pia Fusco, 'la Repubblica', 5 novembre 2001)

"Dei tre giovani giovani studenti di magia l'Harry Potter di Daniel Radcliffe, scelto tra 16mila aspiranti, è forse un po' troppo carino, in ordine, pettinato, incapace d'esprimere altro sentimento che stupore. Davanti allo specchio magico che riflette l'immagine dei genitori morti e mai conosciuti resta lì con gli occhioni spalancati dietro gli occhialini, mentre nel libro ci fa piangere: "Dentro di sè provava un dolore acuto fatto per metà di gioia e per metà di una terribile tristezza". (...) Il risultato è impeccabile, gli effetti speciali non volgari, le scenografie imponenti. Manca solo, nella storia del piccolo mago tra maghi, il tocco magico che avrebbe potuto renderlo indimenticabile." (Natalia Aspesi, D di Repubblica, 4 dicembre 2001)

"Il regista, lo sceneggiatore e gli attori sono un tramite tra lo spazio romanzesco e i lettori - spettatori. Cuscinetti oleati di una travolgente macchina delle meraviglie e dei balocchi. Verosimili interpreti di una fantasticheria che percorre la vecchia strada dall'infanzia alla maturità. Romanzo di formazione emozionante anche per i babbani condannati a restare con i piedi per terra e incapaci di sorvolare, a cavallo di una scopa, il senso magico della vita". (Enrico Magrelli, 'Film tv', 16 dicembre 2001)

"Non sparate su 'Harry Potter e la pietra filosofale'. Facile fare gli incontentabili quando dietro al film c'è un best-seller mondiale, ed è vero che si poteva sperare in più coraggio. Ma la regia super rispettosa di Chris Columbus funziona benone. E per una metà abbondante le avventure del maghetto creato da J. K. Rowling e dei suoi amici fra scope volanti, 'babbani', Troll, mondi paralleli, partite a Quiddititch, mastini a tre teste, si vedono con grande piacere. A tutte le età". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 7 dicembre 2001)

"Il film fenomeno per bambini, tratto dal primo dei libri per l'infanzia della trentaquattrenne gallese Joanna Kathleen Rowling dedicati al piccolo mago Harry Potter di undici anni, collegiale alla Scuola di Magia e Stregoneria, ha poco incanto ma è carino, divertente e ben fatto. Lunghezza, due ore e ½". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 7 dicembre 2001)

Copyright © Cinematografo 2006.



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