Hans è un soggetto disturbato fin dalla giovane età, a causa di una predisposizione ereditaria e dei comportamenti psicotici dei genitori. Con gli anni la paranoia di Hans evolve in una fobia verso i rifiuti e la loro inarrestabile crescita, fino alla conclusione che il mondo li sta accumulando per farglieli, appena possibile, ingurgitare tutti. Il passaggio successivo è quello di individuare nella massiccia presenza di cittadini di colore la causa dell'enorme mole di rifiuti: i neri lo vogliono uccidere, facendogli ingoiare tutta la spazzatura prodotta. Dopo un certo periodo in cui la fobia sembra attenuarsi, ecco che un giorno Hans vede in un vicolo una coppia di colore che fa l'amore. La assale e violenta la donna. Arrestato, subisce un processo, al termine del quale viene condannato e rinchiuso in manicomio. Quando una infermiera di colore entra nella sua cella per portargli da mangiare, Hans abusa di lei fino ad ucciderla. Quindi si avvicina allo specchio e vi vede riflessa la propria immagine con il volto di una persona di colore.
