Ritratto di una famiglia arabo-israeliana di oggi. Scelte e dubbi per padre e figlio: il primo non sa se svendere la dimora di famiglia, il secondo è indeciso tra moglie, amante e dottoressa. TRAMA LUNGA Ad Haifa il quarantenne Moshe lavora nel panificio di famiglia. Sposato con Didi, ha una relazione con Grisha e si lascia andare a fantasie sulla dottoressa che lo visita. Moshe condivide con l'amico di infanzia Jule una vita disordinata, la paura della morte e altri intimi segreti. I genitori di Moshe hanno fondato una famiglia dalla doppia nazionalità. Yussef, il padre, un tempo Yussuf, è un arabo israeliano con un grande dilemma davanti: vendere o meno l'ultimo pezzo di terra della sua famiglia e farvi sorgere un centro commerciale israeliano ultramoderno? Intanto la madre Hanna chiama il figlio Moshe, il padre Moussa e altri Mosh: e lui, l'interessato, non sa più chi è e cosa deve fare. Anche l'amicizia con Jule si incrina quando scopre che tra lui e la moglie c'è stata una relazione. Dopo aver invano cercato qualche interesse nella vita militare e essere rimasto coinvolto in una rapina in banca, Moshe fa i conti con l'improvvisa morte della madre. Allora il padre trova la forza per riavvicinarsi al figlio, che continua a camminare senza meta nella notte.
Note
PRESENTATO NELLA SEZIONE "PROSPETTIVE" ALLA 55 MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA. - REVISIONE MINISTERO GIUGNO 2000



