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Questo film chiassoso e sciagurato non è che alluda a fatti inesistenti, a pressioni di uomini politici di fantasia o a futuribili patteggiamenti fra le "coulisses" condotti da discografici ed organizzatori di ogni festival dell'Italia canora. Tuttavia per portare sullo schermo la faccenda occorrevano la finezza dell'ironia cabarettistica, o le pieghe ed il divertimento della parodia, magari il sarcasmo della satira. Invece la realtà dei nostri tempi e dell'ambiente è stata maltrattata e proposta con grossolana rozzezza di taglio. Il film è vuoto e corrivo, dove nello squallore del guittismo nuotano insieme il tritume dell'avanspettacolo e le parolacce. Ovviamente il lavoro è farsesco e i personaggi forzatamente faccendieri, traffichini o buffoneschi. Quali che siano i fatti e anche ammesso che con soggetto e regia si siano voluti inalzare vessilli di denuncia il film in quanto tale risulta squallido. (Segnalazioni Cinematografiche)
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