Il grande operista lascia Busseto per entrare nel Conservatorio di Milano ma non è ammesso perché a non ritenuto idoneo agli studi musicali. Egli ritorna al paese natio dove sposa la figlia del suo benefattore. Intanto riesce a far rappresentare la prima sua opera alla Scala, con successo. Impegnato per una opera buffa incontra un fiasco solenne, anche perché nel frattempo il vaiolo gli porta via la moglie e i due figlioli. E' deciso a non più comporre, ma dopo un periodo di miseria morale e materiale si lascia convincere a musicare il Nabucco. Da allora egli passa di trionfo in trionfo, assommando in sé e nella sua musica ispirata tutta la passione e tutta l'anima canora d'Italia. Gli è compagna fedele e affezionata Giuseppina Strepponi.
Note
LA MESSA IN SCENA DELLE OPERE VERDIANE E' CURATA DA NOFRI SAXIDA E MORRESI DEL TEATRO REALE DELL'OPERA DI ROMA.
ALLA VI MOSTRA CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA LA COPPA DEL P.N.F.
MUSICA DIRETTA DA TULLIO SERAFIN E LUIGI RICCI.