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Ginger e Fred 1986

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Ginger e Fred
Cast
Giulietta Masina, Marcello Mastroianni, Franco Fabrizi, Ezio Marand, Toto Mignone, Augusto Poderosi, Frederick Ledebur
Regia
Federico Fellini
Sceneggiatura
Federico Fellini, Tonino Guerra, Tullio Pinelli
Data di uscita
1986
Genere
Commedia

"GINGER E FRED" Trama

Poco più di quaranta anni or sono, Amelia Bonetti e Pippo Botticella si erano fatti una certa fama, ballando il "tip tap" nei locali di avanspettacolo. Con il nome d'arte di "Ginger e Fred", ripagavano, su scala ovviamente ben più modesta, le frenesie del pubblico per i due grandi ballerini d'oltre Oceano: Fred Astaire e Ginger Rogers. Sposatasi e rimasta vedova lei in una cittadina del Nord e vivacchiando lui alla meglio, essi si erano persi di vista, ma ora la TV nazionale li ha fortunosamente ripescati, proponendo ai due sessantenni soci di un tempo di inserirli in un nuovo, grandioso spettacolo televisivo, a testimonianza di una stagione e di un'atmosfera passate. Pippo ed Amelia si incontrano, dunque, di nuovo (lui a malapena riconosce la sua ex-compagna ed amica) in un albergo, dove la "troupe" della TV ha installato il suo frenetico quartier generale, e si trovano ad essere frastornati e travolti in una incredibile baraonda da una vera legione di partecipanti al programma di Natale: un variopinto campionario di dilettanti, giovani e anziani, di imitatori e tipi bizzarri (un transessuale, un fraticello che fa miracoli, un eroico ammiraglio in pensione e così via). Fred e Ginger, ormai vecchiotti ed abituati a ben diversi ambienti di spettacolo, nonchè ad una puntigliosa preparazione prima di andare in scena con il loro famoso numero, riescono a malapena a provare qualche passo, isolandosi in una delle grandi "toilettes" dell'albergo. Lei ha accettato di rifare quel "tip-tap" soprattutto per rivedere il suo "lui" e Pippo, già abbandonato dalla moglie e poi anche malato, sente riaffiorare in se stesso una nostalgia ed una tenerezza acute per quella donnina ancora vispa e gentile, che amava. Il denaro per la prestazione, che tanto gli premeva, sembra ora passare in second'ordine. Finalmente, un poco ansiosi e preoccupati (ma Amelia è sicurissima che tutto filerà liscio) i due vanno in scena sotto i fari abbaglianti dell'enorme studio televisivo. Mentre già si profila il successo, la luce viene improvvisamente a mancare: nel buio, Pippo propone alla sua Ginger di piantare tutto e tutti e di rinunciare ad un'esibizione che ormai gli appare patetica e vagamente ridicola. Amelia resiste, la luce ritorna e i due ballerini riprendono e concludono tra gli applausi il loro numero. Pippo accompagna alla stazione Amelia: una turbinosa, ma anche affettuosa, parentesi si chiude e i due si salutano, molto probabilmente per sempre.

Note

DAVID DI DONATELLO 1986 PER: MIGLIORE ATTORE (MARCELLO MASTROIANNI), MIGLIORE COSTUMISTA, MIGLIORE MUSICISTA, PREMIO RENE' CLAIR A FEDERICO FELLINI.


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