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"In 'Generazioni' diretto dall'esordiente David Carson, le tutine hanno un nuovo look demode, sono assenti il dottor Spok e il dottor McCoy (hanno rifiutato: troppo umilianti i loro ruoli) ma non mancano all'appello Chekov e Scotty (con abbondar di lifting), compare - quel tanto che basta per giustificare il super-compenso Whoopy Goldberg, si esibisce simpaticamente l'androide Data che vuole provare emozioni umane come 'Terminator' e i replicanti di 'Blade Runner'. Per il resto il film, gonfiato d'effetti speciali, percorso dall'usuale senso di morte declamato con humour, tiene bene l'ideologia epica che deludera, forse, i treky tradizionalisti ma non di certo i creatori di merchandising, soddisfattissimi dall'esito trionfale ottenuto in Usa." (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 18 Marzo 1995) "La meta e quella di sempre, far vincere il Bene e combattere il Male rappresentato questa volta da uno scienziato pazzo capace di alterare l'ordine cronologico con grande sconquasso nei vari mondi. In più, novita assoluta, c'e un oggetto misterioso, definito Nexus in cui, se inghiottiti, si rischia di uscire dal tempo, anche da quello su cui il cattivo opera le sue mutazioni. Capire la logica di tutto questo, come nei precedenti 'Star Trek' non e facile, il regista, però, che e l'esordiente David Carson, di origini britanniche, ha lasciato da parte qualsiasi tentativo di approfondire o di chiarire i vari significati dell'intreccio e si e soprattutto impegnato a far spettacolo, fedelmente in linea con le emozioni suscitate a suo tempo dalla serie: guerre stellari, perciò, scontri arroventati, contrasti tutti gridati e minacciosi, puntualmente serviti da un profluvio di effetti speciali sempre in linea con il cinema di fantascienza ma spinti questa volta al diapason dei risultati emotivi e, spesso, anche fracassoni." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 23 Marzo 1995) "E' dal quinto episodio della serie cinematografica che la scritta 'Star Trek' non compare più nei titoli dei film. Il sesto si chiamava infatti 'Rotta verso l'ignoto' (1991), mentre questo settimo porta l'enigmatico titolo 'Generazioni'. Che la parolina magica non funzioni più? (...) Certo, gli anni sono passati per tutti: anche per i componenti dell'intrepido equipaggio dell'Enterprise. Alcuni se ne sono andati nel rimpianto generale (il dottor Spok), altri sono vistosamente invecchiati, come Kirk, Scott e Checov . A saldare le varie 'generazioni' di Star Trek pensa ora il film dell'inglese David Carson: non bello, anzi piuttosto ridicolo, ma come sempre caro ai cultori del genere." (Michele Anselmi, 'L'Unita', 22 Marzo 1995)
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