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L'inferno prima della pensione
Dopo anni passati a rintracciare colpevoli di crimini sessuali, l'agente Babbage (Richard Gere) è troppo coinvolto emotivamente, e si trova quindi a dover affrontare anche i propri demoni mentre cerca una ragazza scomparsa, sicuro che sia stata rapita da uno dei criminali in libertà vigilata che tiene sotto continua sorveglianza. La giovane agente Lowry (Claire Danes), che fa coppia con lui, deve imparare a conoscere questo lavoro prima che Babbage vada in pensione 'forzata”, a causa della sua autentica ossessione per il lavoro, cosa che lo ha isolato da tutto e tutti. Il tempo scorre e solo impedire la morte di quella ragazza potrà donare pace all'anima di un uomo pieno di rabbia e di rimorsi...
Le contaminazioni del male
Tutti gli altri esseri uccidono per il cibo o per il territorio, dunque noi perché uccidiamo? Un film che solleva una serie di interrogativi su problemi complessi e inquietanti, tutti legati alla violenza insita nell'uomo, sicuramente la creatura più feroce del pianeta, l'unica che uccide per il solo piacere di farlo.
Interessante è anche il taglio investigativo della storia, poiché si capisce ben presto che non viene attribuita molta importanza all'identità dell'assassino o all'indagine vera e propria. Difatti, questa pellicola dà risalto al 'percorso” mentale che si deve compiere per trovare criminali efferati, tanto dal rischiare di diventare talvolta troppo simili a loro e venire infine ingoiati dallo stesso male che si vuole combattere. Quest'ultima non è una tematica nuova nel cinema e nella letteratura noir, ma il film la ripropone con una certa personalità.
A primo acchito, si direbbe che attraverso gli occhi di Babbage sia mostrata un'umanità a dir poco ripugnante. Tuttavia, come afferma lo stesso protagonista, il messaggio che si desidera trasmettere è decisamente più complesso: 'vedere la condizione umana per quella che è”.
Sulla scia di due classici dello psyco-thriller moderno come Il silenzio degli innocenti e Seven, questa prima opera americana del famoso regista di Hong Kong Andrew Lau (Infernal Affairs) racconta in modo crudo e senza sconti la storia di un uomo emotivamente distrutto che, dopo diciotto anni passati a monitorare predatori sessuali in libertà vigilata, non distingue più nettamente il confine fra ciò che è lecito e non lecito fare. Il personaggio di Babbage è ben costruito e Richard Gere, forse fisicamente non adatto a interpretare un ruolo del genere, offre comunque una prestazione maiuscola, non scivolando mai nell'eccesso durante le scene più intense. Una prova decisamente buona da parte di Lau, il quale mostra di essere già maturo per Hollywood.
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