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"Peccato che Polanski abbia deliberatamente seguito le orme dell'Hitchcock di "L'uomo che sapeva troppo", senza preoccuparsi di approfondire le proprie tematiche crudelmente esistenziali. Così Frantic diventa un film molto comune, che per un autore come Polanski può anche rappresentare la peggiore constatazione. Il più bravo di tutti si conferma Ennio Morricone, autore della colonna sonora." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)
"Come altri film di Polanski, questo thriller sotto le righe comunica una forte impressione di solitudine. Ricco di una lunga esperienza parigina, Roman mette qualche veleno nella descrizione della sgradevolezza dei francesi" (Laura e Morando Morandini, Telesette)
"Roman Polanski ci prova a ripercorrere sentieri già resi famosi da Hitchcock, (con "gli intrighi internazionali" de "l'uomo che sapeva troppo") e a dir la verità non ha nulla da invidiare al suo modello. Un Harrison Ford in forma davvero smagliante nel ruolo di un marito premuroso che si trasforma in abile detective per amore". (Teletutto).
"Ottimo thriller nel solco di mastro Hitchcock; la prima mezz'ora è esemplare per tensione, ritmo e lucidità narrativa, poi c'è qualche leggero sbandamento, ma il film arriva in porto ancora a vele ben spiegate. Mentre Ennio Morricone sviolina da par suo, lo spettatore soffre per la sorte di Harrison Ford, che rischia la vita in una Parigi quanto mai ostile. Per fortuna la provocante Emmanuelle Seigner in Polanski (complimenti per la scelta) gli tiene teneramente compagnia". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 6 settembre 2001)
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