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Il social network più alla moda: Feisbum!
Un film a episodi, come nella migliore tradizione della commedia all'italiana, per analizzare il mondo dei social network (le reti di relazione virtuali). Dagli incontri casuali ai ripescaggi d'infanzia, dalle devianze sociali agli estremismi personali, si delinea un quadro degli aspetti più magici così come di quelli più deleteri del vivere online. Sempre alla ricerca di nuovi amici da taggare…
Una certa tendenza del cinema italiano…
Con un piccolo moto di orgoglio tutto italiano, si può affermare che il cinema giovane nostrano è riuscito una volta tanto a confezionare un prodotto valido e con largo anticipo rispetto ai maestri del cinema mainstream d'oltreoceano: Feisbum, infatti, si scrolla di dosso una resa da fiction, fin troppo ricorrente nei prodotti del bel Paese, e anticipa di gran lunga il progetto americano sullo stesso tema, la cui uscita è prevista per il 2010.
Non sfigura l'impostazione a episodi, vero e proprio punto di forza del film, il cui filo conduttore è ovviamente il social network. Sette registi per otto episodi che raccontano tutto ciò che succede quotidianamente a chi gestisce le proprie relazioni interpersonali (e nei casi estremi la propria vita) attraverso Facebook: chat tra gli utenti, sharing (condivisione) di eventi, contenitore di elementi privati (foto, testi) e di produzioni personali (pensieri, stati d'animo, gruppi creati per accomunare le persone) accessibili a tutti, spesso finisce per indirizzare a tutti gli effetti la vita reale delle persone.
Si passa da un ragazzo talmente geloso da perdere la propria identità oltre alla fidanzata (Siempre!, di Mauro Mancini), a un uomo fisicamente improponibile e imprigionato in una realtà monotona che trova un po' d'evasione tramite un account fittizio (Manuel è a Mogadiscio, di Giancarlo Rolandi con un bravissimo Andrea Sartoretti); da un matrimonio che va in frantumi per colpa di qualche foto postata senza badare alle conseguenze (Maledetto Tag, di Dino Giarrusso con Pietro Taricone), a una passione che sboccia durante una chat notturna non proprio ordinaria (Jessica e Nicola, di Mauro Mancini e Emanuele Sana); ancora, dai sogni erotici a sfondo indiano di un meccanico 'senza freni” (Indian Dream, di Laura Luchetti), alla disperata ricerca di amicizie da accumulare di un ansiogeno (Default, di Alessandro Capone con Primo Reggiani); infine, dall'insospettabile omosessualità disvelata da un'amicizia comune (Gaymers, di Emanuele Sana con Caterina Guzzanti), alla folle notte di un uomo alla ricerca di se stesso che finisce per ritrovare, invece, una vecchia conoscenza (Angelo azzurro reloaded, di Serafino Murri).
Solitudini, passioni, desiderio d'evadere dalla solita routine, perversioni manifestate da dietro un invalicabile muro virtuale: tutto ciò che il mondo di Facebook, con i suoi gruppi strampalati e le sue applicazioni divertenti, rappresenta e, con invadenza, è diventato parte integrante della quotidianità delle persone.
… verso l'internazionalità tanto ambita
Un film intelligente, interessante e irriverente, capace di abbinare il cinema (e il teatro) classico all'italiana a un format valido ed esportabile per il mercato internazionale: anche per questo è stato scelto come Film d'Apertura per la nona edizione del MIFF – Film Festival Internazionale di Milano – il Sundance europeo –, la manifestazione di cinema indipendente che si presenta con un format rivoluzionario, unico al mondo: i MIFF Awards, fusione ideale tra un normale film festival (come il Sundance) e una cerimonia di premiazione (come gli Oscar dell'Academy). Da non perdere.
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"Feisbum e un film collettivo in Otto episodi che prende spunto dal social network esploso su Internet (ha 200 milioni di utenti nel mondo, 8 solo in Italia). L'idea era quella di indagare un fenomeno di costume ma il risultato e davvero superficiale e modesto." (Alessandra De Luca, 'Avvenire', 8 maggio 2009)
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