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"Chi non muore si rivede. Mai espressione fu più calzante per 'FBI - Protezione testimoni 2' sequel firmato Howard Deutch della pregevole farsa criminale del 2000 diretta da Jonathan Lynn in cui il killer dal cuore quasi tenero Bruce Willis faceva amicizia suo malgrado con il dentista maldestro Matthew Perry. La morte e l'omicidio visti in chiave buffa sono gli ingredienti principali anche di questa pellicola che vede Willis e Perry allearsi ancora per fermare i piani di un esilarante boss di Chicago interpretato da Kevin Pollack, che nasceva attore comico prima che Bryan Singer lo rendesse celebre come criminale serio ne 'I soliti sospetti'. Certo, la comicita spesso e di grana grossa e l'inglese Lynn, rispetto al newyorchese Deutch, sembrava Lubitsch ma un buon ritmo e un cast affiatato salvano la baracca." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 1 ottobre 2004) "Bruce Willis sta rovinando la sua carriera e 'FBI: Protezione testimoni 2' e quasi il colpo di grazia. Sequel di un film dallo stesso titolo, e una farsa gravata da un plot complicatissimo e dall'ambizione di essere omologata come esempio di umorismo nero. (...) Tra battutacce, equivoci, ripetizioni e qualche sparatoria si arriva ansimando al finale che non possiamo giurare metta la parola fine alla serie. La sola presenza rasserenante e quella di Amanda Peet, spiritosa, sexy e sprecata. Matthew Perry e un attore partorito dalla televisione, fa la parte del fesso con disinvolta superficialita, mentre Willis non sa cavare da se stesso che quel sorriso da furbastro un po' bollito." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 1 ottobre 2004)
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