Simpatica quarantenne, separata dal marito Vittorio, Evelina lavora scrivendo fiabe per un piccolo editore. Ha due figli Giulio e Carlo - a cui è legatissima, anche perché il padre, ricco avvocato, è assai impegnato e se ne occupa poco. Lei è possessiva e coccolona, pensa a tutto e i ragazzi l'amano molto, anche se non rendono come dovrebbero. Evelina comincia ad accorgersi di qualche piccolo prelievo nel borsellino, di troppi amici sconosciuti in giro per casa e di qualche "fumata" di nascosto: però è in sostanza tollerante, abbastanza allegra e un po' pasticciona. Quando un biologo (Marcello) che abita vicino a lei sull'Esquilino, le fa una corte discreta e lusinghiera, la donna ne è lieta e presto si abbandona alla tenerezza che ricambia, ma i suoi figli insorgono e reagiscono con insospettate freddezze e durezze. Una notte, tornando con altri in macchina, uno del loro gruppetto muore tragicamente in un incidente stradale. Ed Evelina non può scegliere che di restare vicina ai suoi ragazzi ed al loro primo grande dolore, anche se alla famigliola non mancheranno l'amicizia e l'affetto del paziente Marcello.
Note
- ESORDIO REGISTICO DI LIVIA GIAMPALMO.