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Epic Movie Recensione

"Epic Movie" recensioni

Film
Epic Movie
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-04-23 21:00:21
Provider
Spaziofilm.it
Recensione

Trama

Ideato e diretto da due dei creatori di Scary Movie, Epic Movie vorrebbe apparire come un parodistico mix di prese in giro dal carattere giovanile, mirato al bonario sberleffo degli ultimi successi cinematografici americani. Oltre trenta sono i film presi di mira, tra cui Le Cronache di Narnia, La Fabbrica di Cioccolato, Superman Returns, I Pirati dei Caraibi e X-Men III: Conflitto Finale. Protagonisti di questa irriverente avventura comica, quattro orfanelli che per una strana fatalità, si troveranno a dover combattere insieme i mille disagi che una simile produzione anacronistica comporta.

Non è vero che troppe saghe fanno male...

... A patto che non vengano accorpate in un solo film. E' chiara la natura piccante dello slogan ma è altrettanto vero quanta poca ammirevole e pungente ironia ci sia dietro al progetto. Potrei azzardare l'ipotesi che tale battuta dall'ambiguo significato è forse la migliore che il film abbia da offrire. Il target al quale ambisce è un pubblico di giovani, come lo sono stati a suo tempo i vari Scary Movie e Hot Movie, entrambi parodie a loro modo divertenti e curati sempre dalla coppia Jason Friedberg/Aaron Seltzer. Epic Movie non fa che riprende parte degli attori, aggiornandoli con distinta benevolenza al mastodontico mercato hollywodiano. Sebbene la parodia sia un genere diffuso grazie al capolavoro di Mel Brooks "Frankestein Junior", l'originalità di un tempo viene oggi soppiantata con dell'ironia di bassa lega, non molto dissimile dalle commedie dei fratelli Vanzina se proviamo ad analizzare il modo in cui provocano la risata.

Che Caspian!

In un prodotto del genere, uno degli elementi fondamentali su cui la produzione non può scendere a compromessi è la fedeltà verso le opere originali. Non solo, la concatenazione degli eventi deve risultare continua, senza troppe forzature o cadute di stile.

Da questo punto di vista, la stragrande maggioranza delle scene sono state riprodotte con estrema efficacia e verosimiglianza, non solo aderenti nei movimenti di camera, ma anche nei costumi e nei paesaggi. Trattandosi di opere estremamente costose e raffinate tecnicamente, il lavoro di riproduzione, nonostante avesse delle difficoltà di realizzazione, è riuscito laddove poteva concedersi il lusso di non ostentare perfezione. Al di là della mera tecnica, le gag si mostrano purtroppo adattabili solo ad una stretta cerchia di adolescenti: una comicità banale e mal riuscita, formata da canzoni hip-hop e coreografie prive di significato. Non solo, data la natura citazionistica del film, è fondamentale che abbiate visto un buon numero di pellicole della scorsa stagione cinematografica o non coglierete buona parte delle battute. Insomma, rotondità femminili in bella mostra e sprechi attoriali (Crispin Glover in primis) completano un quadro che utilizza colori accessi ma soggetti spenti.

Se proprio amate il genere demenziale dategli un'occhiata, ma è chiaro sin dai primi minuti quanto questo sia il livello più basso raggiunto dalle ultime commedie americane.DVD

Copyright © Spaziofilm.it 2007.

Film
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-04-27 10:00:00
Provider
Cinematografo
Recensione
Dopo aver preso in giro la recente produzione horror e le ultime commedie romantiche (gli innumerevoli Scary Movie e il nuovo nato Hot Movie) Jason Friedberg e Aaron Seltzer hanno deciso di scagliare la loro vis demenziale contro il genere cinematografico più "grande" di tutti: il kolossal hollywoodiano dal budget elevatissimo e dagli effetti speciali roboanti. Il racconto, come sempre accade in queste operazioni, è solo un pretesto per riproporre e (il sospetto comincia a diventare quasi certezza) per continuare a reclamizzare i titoli più fortunati della stagione appena trascorsa: quattro orfani sfigati si ritrovano nella Fabbrica di cioccolato di Willy Wonka per poi attraversare un armadio e catapultarsi nell’innevato e misterioso paese di "Gnarnia". Quaranta milioni di dollari incassati in patria l’unico "merito" di una parodia che, oltre a volgarità gratuite e collage sparsi tra le varie pellicole prese di mira, ha davvero ben poco altro da offrire. Comicità lobotomizzante. Per la recensione completa leggi il numero di maggio della Rivista del Cinematografo

Copyright © Cinematografo 2007.

Film
Epic Movie
Autore
anonymous
Data della recensione
2007-05-03 04:00:51
Provider
Cinematografo
Recensione

La Critica - Rassegna Stampa

"Non è che ora dovremo anche sdoganare i sottoprodotti degli scary ed hot movie? Lodata l'elegante frase di lancio - non è vero che troppe saghe fanno male! - la mission impossible è raccontare un mix sconsiderato, implacabile, di citazioni di bestseller recenti, al 70% 'Le cronache di Narnia' (ma dicono Giarnia, che geni!), poi 'La fabbrica di cioccolato' e 'Il Codice da Vinci'. Il problema è che fare una parodia non significa, come credono i due registi calzolai laureati Friedberg e Seltzer, rifare la stessa cosa con pochi mezzi e trucido spirito goliardico, bensì scoprirne punti deboli, ilarità celata, luoghi comuni. Questo è un insopportabile ripasso di successoni hollywoodiani che risulta ancora più molesto dei precedenti: la volgarità a questi livelli produce infinita noia e tristezza. Altro che epic! Proibito citare l'avanspettacolo: quello era una cosa seria, qui siamo nel trionfo del dilettantismo diseducativo." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 27 aprile 2007)

Copyright © Cinematografo 2007.


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