Sull'orlo di una guerra
1587: sull'Inghilterra grava l'ombra di Filippo II, sovrano della cattolicissima Spagna, deciso a punire gli 'infedeli” protestanti nonché ad espandere – particolare non certo trascurabile – i confini del suo impero. Dal canto suo, Elisabetta I non si lascerà piegare tanto facilmente ma, divisa fra i pretendenti alla sua mano, i doveri di regina e l'infatuazione per l'avventuriero Walter Raleigh, nemmeno lei potrà restare indifferente di fronte alla notizia di quella invincible armada che gli iberici stanno costruendo lungo le loro coste; e Filippo, intanto, aspetta solo un pretesto per attaccare…
Una donna e la sua Storia
Nove anni dopo Elizabeth, Shekhar Kapur s'immerge nuovamente nelle ragion di stato e ragion del cuore di Elisabetta I d'Inghilterra, sovrana mitizzata e assunta a paladina delle libertà individuali, opposta alla violenza uniformante del cattolico Filippo II; non che i servitori della regina – e in particolare il suo consigliere – usassero metodi più umani, ma nel caso di Elizabeth: The Golden Age la Storia ha un'importanza secondaria, utile più in quanto contesto di una vicenda intima: Elizabeth, chiusa nella sua rigidità virginale, vede gli inappagati desideri dei sensi sfociare nelle nevrosi e nell'invidia, ma sopprime le esigenze del corpo e della mente sacrificando la propria femminilità al dovere, nell'atto superbo di porsi come guida, incontaminata e incorruttibile, di un popolo. In questo senso, il film gioca con la classica struttura del triangolo amoroso, e la regina non potrà che rappresentare il 'terzo incomodo” nell'amore fra la sua amica e protetta Elizabeth – omonima e non a caso, perché della sovrana rappresenta il doppio sensuale, libero di vivere la giovinezza – e l'ammaliante Walter Raleigh, circondato dal fascino esotico di mondi lontani.
Così, nel quadro di un'impeccabile ricostruzione iconografica, la Storia è narrata per impressioni: dalla condanna a morte di Mary Stuart alla disfatta dell'invincible armada; eppure, è evidente che Shekhar Kapur nutra maggiore interesse nei confronti dei personaggi, e della protagonista soprattutto. La sua regia – per lo più convenzionale, ma a tratti raffinata nei movimenti di macchina – ruota interamente attorno a essi, e li ammanta di una statura epico/fiabesca con un gusto sfarzoso, scintillante e barocco nella messa in scena (esemplare, sotto questo aspetto, l'impiego delle luci e dei colori nelle sequenze realizzate con effetti digitali). Cate Blanchett, tornata al ruolo che la consacrò a Hollywood, ovviamente giganteggia, pur con il supporto dei bravi Clive Owen, Geoffrey Rush e Samantha Morton.
Un film non privo di retorica nella parte conclusiva, senza grandi acuti, ma godibile e corretto dal punto di vista spettacolare. DVD Caratteristiche tecniche
Formato video: 1.85:1
Formato audio: italiano, inglese e spagnolo Dolby Digital 5.1
Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo, croato, ebraico, portoghese, sloveno
Contenuti speciali
Scene eliminate
La realizzazione
Il mondo di Elizabeth
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