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Premetto di essere un appassionato di storia, e non di cinema. Quindi questa è una recensione assolutamente senza pretese di "cultura cinematografica" : sono solo le mie impressioni di modesto spettatore.
1)- Storia :
Pro : Minimalista al punto giusto, è centrata sul punto di vista degli anonimi fantaccini - oltretutto scelti in una unità "normale", invece che tra i più famosi e prestigiosi Bersaglieri o Paracadutisti - ma riesce comunque a trasmettere la sensazione del "Grande Evento" che si sta svolgendo. L'immagine complessiva dei soldati italiani nel 1942, con il loro misto di sfiducia e stanchezza - ma anche di rassegnata determinazione - è sostanzialmente corretta e molto apprezzabile. Sarebbe stato facile cadere nei cliche di retorica trombonesca del "Mancò la Fortuna non il Valore" (motto patriottico ma privo di senso ... e cosa dovrebbe essere la Guerra? Una lotteria?) o dell'altrettanto odioso ritornello dei soldati italiani come pezzenti incapaci. Dà un immagine molto dignitosa dei nostri soldati, senza nasconderne la pochezza dei mezzi.
Contro : Alcune battute e scene (il presunto ordine di Mussolini di resistere fino all'ultimo, la scena del cavallo e lucido da scarpe etc) non aggiungono nulla al film e danno abbastanza fastidio a chiunque abbia studiato un minimo di storia militare. Mi rendo conto che - probabilmente - erano pressochè obbligatorie per rendere il film "politicaly correct", ma visto che in ogni caso il film lo è già si sarebbero potute tranquillamente evitare.
2)- Recitazione.
Pro : Bravissimo Savino/Sgt.Rizzo! E' veramente il pilastro del film. Misurato, intenso quando serve, credibile. Bravi pochi altri (come Maggiò/Mortarista Tarozzi ed Orlando/il Generale).
Contro : Diversi tra gli altri attori sembrano usciti dritti dritti da una telenovela : facce, espressioni, modo di parlare talmente remoti dal popolano/soldato del 1942 da essere - a tratti - quasi ridicoli. L'altro protagonista Briguglio/soldato Serra è un pò più credibile, ma non riesce a dare un vero spessore al suo personaggio e quindi mortifica un pò la bravura del suo interlocutore Savino.
3)- Costumi etc.
C'è solo un piccolo "Contro" : in alcune scene si usano veicoli impropri per i Britannici ed i Tedeschi. Mi rendo conto che probabilmente se ne saranno accorti 10 spettatori in tutto, ma è un pò fastidioso perchè queste fugaci apparizioni "sbagliate" sono - senza eccezioni - *totalmente* irrilevanti per la stroria : un camion invece di uno pseudo-blindato sarebbe andato benissimo lo stesso, etc. Per quanto riguarda gli Italiani invece un lavoro davvero *eccellente*, non penso si sarebbe potuto fare di meglio.
3)- Regia, Fotografia, Sonoro etc
Non sono un "esperto", ma sotto questo aspetto il film mi è piaciuto molto. Belle inquadrature, belle sequenze ... soprattutto il sonoro mi è sembrato di alto livello. La scena del combattimento notturno è - per un profano come me - davvero suggestiva
Concludendo ...
Le pecche nella storia e nei veicoli tolgono poco o nulla di veramente importante alla qualità del film. La scelta di diversi attori e la loro recitazione, invece, hanno davvero danneggiato il tutto. Forse il budget era troppo limitato per potersi permettere l'affitto/trasporto di qualche veicolo "nemico" in più (viene in mente il carro armato Sherman di Piana delle Orme, già apparso in tanti altri film!) e fin qui è comprensibile, ma non credo che il non risuscire ad ingaggiare attori di un livello più simile a quello di Savino sia stato solo un problema di soldi. Peccato! Ma, nel complesso, un film di guerra di questa qualità non si vedeva in Italia dai tempi di "Alpha Tau", magari ne facessero altri! Fa rabbia pensare che, probabilmente, sarà l'ultimo per i prossimi 50 anni! (ma immagino che altri generi di film rendano *molto* di più ai produttori ;-)
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