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"L'inglese Neil Marshall cita il celebre film di John Boorman ('Un tranquillo week-end di paura'), mostrando le amiche mentre organizzano il viaggio, l'avventura. Ma 'The Descent' vira presto verso l'horror, diventando più cruento di quanto ci si aspetti. E fa bene. Il risultato è un film girato con un budget dalle basse pretese (cunicoli e grotte sono sempre la stessa grotta arrangiata ogni volta in modo diverso da Simon Bowles), che fa saltare sulla poltrona del cinema più di una volta, mette angoscia e sorprende. Ma se avete paura del buio, state alla larga." (Roberta Bottari, 'Il Messaggero', 21 ottobre 2005) "Onore ai muscoli delle sei attrici speleologhe incastrate senza controfigure tra le umide viscere di monti che nascondono mostri carnivori. Lotte con gli alieni, urla, scivolate e laghi di sangue, gambe rotte e corna postume, tutto nel prezzo del talentosissimo inglese Neil Marshall, allevato a pane e Frankenstein, laureato in zombie. E' un horror che fa paura davvero e rimette in gioco il puzzle ancestrale del Male oscuro. Sei amiche, una colpita dal destino, calate nell' ingrata madre Terra: per tutte in arrivo il peggio, la lotta è con se stesse. Duro scappare: o si partorisce di nuovo o si diventa regine del Male. Qualche psicobanalità, ma il film nel suo splendido immaginario di grotte fetali balza sull' inconscio e scoppia nei suoi tempi di sutura tra reale e fantastico, come un viaggio all'Inferno senza Caronte ma con un cupo splendore foto-scenografico: là dentro siamo tutti carnefici." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 21 ottobre 2005)
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