Harry Wolper, ricercatore presso una Università della California e premio Nobel per la biologia, perduta già da un trentennio la amata Lucy, la giovane moglie in attesa di un figlio, ne ha conservato per decenni alcune preziose cellule nell'intento di rigenerarla in laboratorio. Per tale esperimento - che Harry conduce segretamente in un capanno sistemato sul retro della propria abitazione e attrezzato con materiale sottratto al centro di ricerca dell'Università - gli necessita un assistente e gli è indispensabile un ovulo, prelevato da un organismo giovane. Harry riesce ad aggiudicarsi con disinvoltura il giovane Boris Lafkin aspirante-assistente del collega e rivale dr. Sidney Kuhlenbeck, e a ottenere l'ovulo da Meli, una spregiudicata diciannovenne che gli si è presentata per un test di gravidanza. L'esperimento ha un inizio promettente: le cellule di Lucy attecchiscono all'ovulo di Meli, dando inizio in provetta alla futura "Lucy 2". Ma il rivale dr. Sidney, per vendetta, gli fa requisire le attrezzature appartenenti all'Università, troncando di netto l'esperimento. I guai di Harry non sono finiti: la scatenatissima Meli gli si è attaccata come l'edera, decisa a farsi sposare, e Barbara, la ragazza di Boris, colpita da ictus cerebrale, va in coma profondo e rischia di morire per la decisione di staccarle le apparecchiature di respirazione - presa da Sidney con il consenso dei genitori della paziente - dopo gli inutili tentativi compiuti per farla emergere dal coma. Strappato alle sue genetiche congetture e alle sue farneticanti nostalgie, Harry ottiene dal rivale di prolungare di un paio di giorni a Barbara le terapie di rianimazione, e consiglia Boris di starle accanto e di parlarle costantemente per ridestarne la coscienza. Grazie alla disperata assiduità di Boris, Barbara si riprende, e grazie alle incalzanti insistenze di Meli, Harry lascia perdere il futuribile e la sposa.